Home Attualità Verso un Ciclo Virtuoso: Ottimizzazione della Gestione dei Rifiuti Urbani in Calabria

Verso un Ciclo Virtuoso: Ottimizzazione della Gestione dei Rifiuti Urbani in Calabria

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Piano della Regione Calabria: Obiettivo dell’80% di raccolta differenziata entro il 2027 e l’inceneritore di Gioia Tauro al centro delle operazioni Attualmente, la percentuale si attesta appena sopra il 60%. Diventa essenziale l’impianto termovalorizzatore della Piana per ridurre il conferimento in siti di smaltimento che entro il 2030 non dovrà superare il 10%; nel frattempo, i rifiuti non riciclabili dovranno essere trattati tramite incenerimento. Il fondamentale cambiamento di approccio di questo aggiornamento, in linea con le previsioni del PRGR del 2016 modificate nel luglio 2022, consiste nell’eliminare definitivamente l’utilizzo delle discariche, privilegiando il recupero energetico delle frazioni non riciclabili presso l’impianto di Gioia Tauro anziché l’opzione di smaltimento, in conformità con le indicazioni comunitarie e del Programma nazionale di Gestione dei Rifiuti. Rispetto alla pianificazione precedente e al documento di indirizzo per l’aggiornamento del Piano del marzo 2022, il recupero di energia si estende anche al rifiuto urbano residuo. Questi i principi su cui si fonda l’aggiornamento del Piano rifiuti approvato di recente dalla Giunta regionale, volto a conformarsi alle direttive dell’Unione Europea riguardanti l’economia circolare. “Il presente aggiornamento – come indicato nella relazione che accompagna il provvedimento dell’esecutivo Occhiuto – copre un periodo di pianificazione fino al 2030 con l’obiettivo di definire un sistema integrato di gestione dei rifiuti basato sull’ordine di priorità della gestione comunitaria: prevenzione, preparazione al riutilizzo, riciclaggio, recupero di energia, incentrato sui principi di autosufficienza e vicinanza”. Un aumento nella raccolta differenziata Il cambiamento di rotta in un settore che ha creato più di un problema alla Calabria dipenderà principalmente dalle prestazioni nella raccolta differenziata.

Secondo quanto riportato nel documento della giunta, per assicurare elevati standard di servizio e contemporaneamente contenere i costi, è necessario superare la attuale frammentazione delle assegnazioni, spesso prorogate, al fine di ottenere vantaggi in termini di economie di scala e densità, garantendo così servizi di qualità superiore. La creazione di Arrical, secondo l’esecutivo, si muove in questa direzione.

Tuttavia, ciò non è sufficiente. È fondamentale colmare anche il divario infrastrutturale e fornire alla regione una rete di trattamento dei rifiuti urbani che promuova, innanzitutto, il recupero di materia per il riciclaggio, sfruttando al massimo le risorse pubbliche esistenti per limitare l’uso del suolo e sviluppando un ciclo industriale che massimizzi l’utilizzo dell’inceneritore di Gioia Tauro, rendendo produttiva l’intera area circostante.

L’opzione di smaltimento in discarica rimane pertanto un’opzione residuale, da adottare solo durante la transizione, mentre si completano e aggiornano le infrastrutture di trattamento regionali.

L’obiettivo è impedire il conferimento in discarica di rifiuti che possono essere riciclati e ridurre la percentuale di rifiuti urbani trattati in discarica al di sotto del 10% entro il 2025, anche coincidente con il completamento della rete pubblica di infrastrutture di trattamento, incluso l’adeguamento del termovalorizzatore di Gioia Tauro, dove sarà trattata una parte significativa dei fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane.

La nuova organizzazione della rete impiantistica, inoltre, non dovrà più puntare all’autosufficienza provinciale, poiché la legge di riforma del settore che ha istituito Arrical ha individuato l’intera regione come dimensione territoriale per la gestione dei rifiuti urbani, definendo Aree omogenee (nord: ex Ato Cosenza; centro: ex Ato Catanzaro, Vibo e Crotone; sud: ex Ato Città metropolitana di Reggio Calabria) per la gestione.