Il professore emerito Eugenio Maria Gallo, saggista, critico letterario e attento osservatore delle dinamiche socioculturali, propone una riflessione sul ruolo strategico di Pianolago nell’eventuale fusione dei Comuni del Savuto. Esponente di primo piano del Movimento Nazionale per la Fusione dei Piccoli e Medi Comuni d’Italia, invita a superare i campanilismi e a costruire un futuro condiviso nella prospettiva della Città del Savuto. Di seguito il testo riscontrato e pubblicato in modo integrale:
CENTRALITA’ DI PIANOLAGO NELL’OTTICA DI UN’EVENTUALE FUSIONE FRA COMUNI
Ci sono luoghi che, per posizione naturale, per effettiva consistenza di snodi di comunicazione stradale e per attività produttive e commerciali, nonché per possibili condizioni di sviluppo, rivestono un ruolo fondamentale nelle dinamiche economico- sociali d’un territorio. È proprio questa la realtà di Pianolago, snodo viario fondamentale, sin da tempo remoto, per tanti altri centri della Valle del Savuto e, oggi, centro vitale del territorio da monte a valle. Ed è, pertanto, lo snodo centrale nella dinamica d’una possibile fusione dei Comuni, sia sul piano di quelli omogenei, che si affacciano di fatto su Pianolago, condividendone storia, vita e vitalità, sia nel quadro più ampio dei vari centri del territorio del Savuto. E ciò non per scelta politica concordata e eventualmente sancita dal voto, quanto per una spontanea elezione del luogo medesimo, così come si è venuto popolando e organizzando, direi dal basso, per comune e per spontanea scelta dei cittadini, che l’hanno individuato come centro del loro abitare e delle loro attività. Sì, si potrà senz’altro, considerare e sottolineare l’importanza legata al fatto di averlo eletto ad avere un’area industriale, che ha certamente svolto una funzione molto importante, ma va anche detto ed evidenziato che il territorio era già in piena espansione. E questa realtà va tenuta in grande considerazione in questo momento particolare, in cui si fa sempre più importante e concreta l’esigenza della fusione dei Comuni.

In questa logica strategica, Pianolago è destinato a svolgere un ruolo di fondamentale importanza per la nascita d’un grande Comune del Savuto, che potrebbe e dovrebbe avere, in esso, il proprio centro naturale. Se la fusione dei Comuni dovrà essere non solo una possibilità ma una realtà da realizzare al più presto per il rilancio e per la crescita economico- produttiva del territorio, Pianolago potrà e dovrà esserne, in termini di sviluppo economico e di politica del territorio, la base portante e coagulante e, fuori di ogni campanilismo, il centro naturale. E sono convinto che, in questa prospettiva, sarà facile avviare, per l’intera Valle del Savuto, un nuovo processo di sviluppo. Il futuro del territorio del Savuto è a valle, verso Sud, ed il vertice da cui dovranno e devono partire il nostro futuro ed il nuovo destino del territorio ha in Pianolago il proprio punto di diramazione. Da esso dovrà irradiarsi e svolgersi, a raggiera, verso il mare, il nuovo processo politico- amministrativo ed economico- produttivo. Ad esso potrebbero e dovrebbero essere interessati tutti i centri della Valle. Essi, in fondo, identitari per storia e per tradizioni, per natura e per economia, per lingua (un dialetto che è comune e che è la nostra lingua) e per radici, insieme potrebbero dar vita alla Città del Savuto. E se si lavorerà per farla nascere, essa potrà e dovrà essere il volano ed il domani del territorio. L’auspicio è questo ed è giusto sperare che non resti solo un auspicio! I tempi sono maturi perché il territorio prenda in mano le sorti del proprio futuro e disegni le prospettive ed i contenuti d’una nuova monade del territorio.
Eugenio Maria Gallo