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Venerdì 10 novembre 2023, Giornata mondiale della Scienza per la Pace e lo sviluppo. Tema dell’odierna ricorrenza: Giornata Internazionale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo è proprio ‘costruire fiducia nella scienza’.

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Giornata mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo.  Si celebra oggi la giornata mondiale della scienza per la Pace e lo Sviluppo. L’evento è promosso dall’UNESCO nell’ambito della Conferenza Generale e  si propone l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione in merito all’importanza che assume la   scienza nella società e nella vita quotidiana di  ciascuno di noi. La ricorrenza, inoltre, mira a  coinvolgere quanto più possibile i cittadini nei dibattiti in merito alle principali questioni scientifiche del nostro tempo.

Audrey Azoulay,  Direttrice Generale dell’UNESCO,  in occasione del suo messaggio collegato alla ricorrenza, ha inteso sottolineare e  ricordare  il fondamentale contributo della scienza nel far fronte alle sfide della contemporaneità, menzionando l’importanza della scienza medica, in relazione alla recente pandemia, e gli sviluppi in materia di agricoltura ed energia e il loro contributo verso la sostenibilità globale.

Ha inoltre  evidenziato  la necessità di rendere la scienza più aperta ai segmenti marginalizzati della popolazione, in particolar modo le donne e le popolazioni indigene, e di rafforzare la fiducia della popolazione nella scienza promuovendo tra i cittadini la consapevolezza del fatto che il progresso scientifico “verso la verità” si basa su un processo continuativo di tentativi ed errori.

La forza della conoscenza scientifica si manifesta nel suo potere di creare e produrre molteplici realizzazioni. Tuttavia, il merito di ciò che viene  realizzato non è solo della scienza, ma riflette anche le nostre decisioni morali. La scienza è un’abilità che può essere impiegata per il bene o per il male, ma non fornisce indicazioni su come utilizzarla. Il suo valore è innegabile.

Nel 1955, Richard P. Feynman, celebre per la sua teoria dell’elettrodinamica quantistica che lo ha  portato ad ottenere  il Nobel per la Fisica nel 1965, iniziò un discorso intriso di dubbi e domande. Tale discorso rivela la sua continua riflessione su ciò che è eticamente giusto o sbagliato e su come la scienza possa discernere tra i due, orientandosi verso il bene. Feynman sottolinea che questo percorso verso il bene è una scelta morale, non solo degli scienziati, ma di tutti noi, che ci fidiamo della scienza e dei suoi praticanti.

Il tema di quest’anno della Giornata Internazionale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo è incentrato sull’instaurare una fiducia nella scienza. Il ruolo della scienza nel plasmare il nostro futuro collettivo richiede la presenza di questa fiducia. L’abbiamo sperimentata in prima persona quando abbiamo aderito alle campagne di vaccinazione contro il Covid, e la viviamo ogni giorno quando le istituzioni scientifiche più autorevoli ci avvertono dei cambiamenti climatici e delle cause legate al nostro modello economico e all’uso delle risorse del pianeta.

Tuttavia, la fiducia nella scienza non è affatto scontata. Come spiega la storica della scienza e geologa Naomi Oreskes nel suo libro “Perché fidarsi della scienza?”, la scienza merita la nostra fiducia, ma questa non deve essere acritica. Piuttosto, dovrebbe essere un atteggiamento vigilante e razionale, basato su un costante esercizio di discernimento.

Per approfondire:  la giornata sul portale delle Nazione Unite