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Tina e Milo: le Mascotte Olimpiche di Taverna, orgoglio della Calabria – Proposte di Mario Garofalo e del Gruppo ‘La nostra Sila’ per Valorizzare le Mascotte Olimpiche e la Comunità Locale di Francesco Garofalo

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Dal Gruppo “La nostra Sila”, coordinato con maestria da Mario Garofalo, stanno giungendo numerose proposte mirate a valorizzare le due mascotte degli ermellini, disegnati dai ragazzi dell’Istituto Comprensivo Taverna (CZ). La presentazione in anteprima è avvenuta durante la manifestazione di Sanremo presentato da Amadeus. Il coordinatore della pagina social ” La nostra Sila”, Mario Garofalo suggerisce l’installazione delle statuine degli ermellini in piazza Taverna (o in Sila Tavernese), simbolo delle mascotte dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 in quanto- scrive sui social- rappresenterebbero un legame tangibile con l’evento, suscitando interesse e curiosità tra cittadini e visitatori, con dovuto riconoscimento degli ideatori e della scuola. Nel frattempo- aggiunge- abbiamo già iniziato a mettere la foto sul profilo del nostro gruppo. Olimpiadi e Paralimpiadi invernali 2026 a Milano-Cortina sono state presentate da Amadeus a Sanremo, con le mascotte ufficiali Tina e Milo, due ermellini ideati dagli studenti dell’Istituto comprensivo Taverna, una piccola comunità silana della provincia di Catanzaro. I due simpatici ermellini, creati dagli studenti dell’Istituto comprensivo di Taverna sotto la guida di Federico Barra, sono stati scelti come mascotte ufficiali dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026.

A questa proposta hanno aderito numerosi amici del gruppo, che ora conta  Ottantamila  membri. “Personalmente, ritengo che le mascotte dovrebbero essere diffuse in tutta la Calabria, anche su prodotti calabresi destinati all’intero territorio nazionale. Potremmo coinvolgere i maestri orafi per creare oggetti esclusivi da esportare in Italia”. Sono mille le idee che non possiamo permetterci di lasciarci sfuggire – aggiunge Teresa Zappia. Durante la serata di Sanremo, diversi spettatori si sono alzati in piedi in segno di gratitudine per il talento di questi giovani studenti di Taverna, che hanno portato onore alla nostra Terra di Calabria, manifestando un vero orgoglio. Un plauso all’Istituto di Taverna (CZ), piccolo paese della Sila Catanzarese con soli 2531 abitanti, città natale di Mattia Preti, uno dei più grandi artisti italiani del Seicento, giunge da tutti i membri del gruppo. Ciò testimonia- si legge nei numerosissimi commenti- come i piccoli borghi siano custodi di arte, storia e cultura di immenso  valore. Nella seconda serata del festival di Sanremo, le due mascotte dei Giochi Olimpici Invernali del 2026 di Milano-Cortina, hanno fatto, quindi, la loro comparsa ufficiale sul palco di Sanremo. Il disegno proveniente dalla scuola di Taverna è stato scelto come il preferito, dando vita alle due mascotte: una dal manto chiaro, battezzata Tina (da Cortina), mentre l’altra, dal manto bruno, risponde al nome di Milo (da Milano) e sarà il simbolo dei prossimi Giochi Paralimpici Invernali. Il presidente della Fondazione Milano-Cortina e del Coni, Giovanni Malagò, insieme a Amadeus, ha presentato le due mascotte, sottolineando l’attenzione e la sensibilità dimostrate dal festival di Sanremo per il quarto anno consecutivo. Malagò ha enfatizzato il riconoscimento da parte di Milano-Cortina e del mondo olimpico per questa visibilità a due anni dall’evento imminente, che si prospetta come un momento straordinario.

Tina e Milo, con il loro atteggiamento innovativo e propositivo, intendono trasmettere al mondo l’energia, l’entusiasmo e il calore dello spirito italiano contemporaneo. Questi due animati ermellini, presentati sul palco da due giovani in abiti a tema, hanno nomi italiani brevi e memorabili, che saranno identificabili anche all’estero. Il loro debutto a Sanremo segna la conclusione della fase creativa, che ha coinvolto gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado grazie alla collaborazione tra il Comitato Organizzatore e il Ministero dell’Istruzione. Questo percorso ha avuto origine dalla valutazione di oltre 1600 idee creative, culminando nello sviluppo professionale e nel design della soluzione selezionata.

Dedicata agli studenti dell’Istituto Comprensivo, al dirigente scolastico, ai docenti, alle famiglie dei ragazzi protagonisti :

Splendore di Taverna: Ode alle Mascotte di Luce e Poesia

          Taverna, terra di luce, arte e cultura,

Le due mascotte sorgono, splendide armonie,

Nel cuore della Sila, simboli di talento e poesia,

Nati dall’ingegno di giovani cuori studenti.

Tina e Milo, ermellini, fieri e vibranti,

Portano il nome di una terra generosa,

Che dall’arte e dalla storia è sempre gloriosa.

In questa terra antica, dove passato e presente danzano,

Risplendono le mascotte, con grazia e speranza,

E la comunità di Taverna si leva in un canto,

Orgogliosa e felice, nel suo sacro manto.

La nostra amata Sila si tinge di un’arte nuova e viva,

E la Calabria intera, con orgoglio, si rallegra,

Perché in ogni gesto, in ogni piccola luce,

Si riflette la grandezza di questa terra che seduce.

Che le mascotte siano l’emblema di un’eterna poesia,

Che festeggi la bellezza di una terra in armonia,

Che Taverna, la Sila, e tutta la Calabria,

Continuino a splendere, con luce che non tramonti mai;

Che la sua aria salubre e i suoi variegati colori,

Siano fonte sempre di ispirazione, di crescita, di benessere e bontà.

Grazie ragazzi dell’Istituto comprensivo di Taverna, grazie dirigente e docenti, grazie alle famiglie

per questo grande regalo, omaggiato persino dal palco di Sanremo ( Francesco Garofalo)