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Strage di Altavilla Milicia a Palermo: in carcere anche due conoscenti del presunto autore

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Il massacro di Altavilla Milicia a Palermo. In carcere anche due conoscenti. Nella tarda serata di ieri, 11 febbraio 2024, la procura di Termini Imerese  avrebbe firmato tre provvedimenti di fermo per omicidio volontario aggravato per la strage di Altavilla Milicia, il triplice omicidio in cui una persona, descritta come un fanatico religioso, avrebbe sterminato la sua famiglia (ucciso la moglie e i due figli di 5 e 16 anni, unica superstite la figlia maggiore 17 anni. La notizia è ripresa da quasi tutte le testate giornalistiche in cui si evidenzia che gli inquirenti avrebbero ritenuto di avere elementi sufficienti a richiedere la custodia, oltre che per il presunto responsabile, anche per la coppia di conoscenti residenti a Palermo. Questi avrebbero contribuito a spingere e/o aiutato il presunto responsabile a uccidere i propri familiari. Convinto che la sua famiglia fosse afflitta da forze maligne e per questo avrebbe deciso di sottoporsi a un rito di esorcismo: questa potrebbe essere la ragione dietro la tragedia di Altavilla Milicia, in provincia di Palermo

Il cadavere della donna è stato ritrovato carbonizzato nel giardino di casa. Il rituale dell’esorcismo sarebbe stato estremamente violento, con i due figli uccisi per strangolamento con una catena. Si è appreso che la famiglia stava affrontando gravi difficoltà finanziarie e che il marito avrebbe maltrattato la moglie e che il giorno seguente avrebbe compiuto 31 anni.