Il 14 luglio si celebra la Giornata Mondiale degli Squali.
Gli squali popolano i mari della Terra da oltre 400 milioni di anni, rendendoli più antichi persino dei dinosauri. Si tratta di predatori ritenuti fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi marini, ma oggi la loro sopravvivenza è fortemente minacciata. Secondo stime attendibili basate su modelli internazionali, ogni anno vengono uccisi in media circa 100 milioni di squali, tra pesca diretta, finning (la pratica di rimuovere le pinne e rigettare l’animale in mare), catture accidentali e commercio illegale. In alcuni anni, il numero totale di esemplari uccisi ha superato anche i 200 milioni. Nel mondo si conoscono circa 540 specie di squali, diffuse in tutti gli oceani e mari del pianeta. Di queste, una cinquantina nuotano nel Mar Mediterraneo, dove molte specie risultano gravemente minacciate a causa della pesca e dell’inquinamento. La lenta riproduzione degli squali – spesso partoriscono pochi piccoli e maturano tardi – rende ancora più difficile la loro ripresa biologica.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica, ogni anno il 14 luglio si celebra la Giornata Mondiale degli Squali, una ricorrenza dedicata alla tutela di questi antichi abitanti del mare. La ricorrenza vuole diffondere la consapevolezza che attraverso la conoscenza si possa superare la paura e contribuire a proteggere queste straordinarie creature, che da centinaia di milioni di anni nuotano nei nostri mari e che oggi hanno urgente bisogno di tutela.