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Situazione critica delle strade comunali a Santo Stefano: Un’analisi del Consigliere Salerno sulla viabilità montana e non solo. Dall’incuria all’abbandono: le promesse mancate dell’amministrazione locale

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Situazione critica delle strade comunali a Santo Stefano: l’analisi del Consigliere Salerno sulla viabilità montana e non solo. Dall’incuria all’abbandono: Le sfide pericolose delle strade di Santo Stefano e le promesse mancate dell’amministrazione locale. Intervista a  Mario Salerno ( consigliere comunale della minoranza)  sulla situazione della viabilità a Santo Stefano:

Consigliere Salerno, essendo un conoscitore della montagna santostefanese per motivi di pratica sportiva, potrebbe gentilmente parlarci della strada da Santa Maria a Colle Ascione e alla Sila, chiusa al traffico veicolare per molti anni ed era un tempo utilizzata come alternativa alla strada di Cellara? Come la descriverebbe oggi?

R. “Certamente. La strada da Santa Maria a Colle Ascione e alla Sila è un argomento che mi sta particolarmente a cuore. Purtroppo, devo dire che la situazione attuale è piuttosto preoccupante. La strada è diventata un’avventura degna di un parco a tema, piena di voragini profonde che mettono alla prova anche i camminatori più temerari. La sua chiusura al traffico veicolare è stata una decisione presa ormai da tempo, ma le promesse di riapertura e di interventi di recupero sono rimaste solo sulla carta. La vegetazione, lasciata al suo destino, ha ormai preso il sopravvento sulla strada. È stata inghiottita dalle intemperie e dall’incuria, trasformandosi in un vero e proprio sentiero naturalistico. Rovi, ginestre e ostacoli di ogni genere sono diventati la norma lungo il percorso. Alcuni potrebbero considerare questa situazione come una sorta di “ecoturismo stradale”, dove la natura selvaggia diventa l’attrazione principale, ma personalmente ritengo che sia un palese segno di abbandono e mancanza di manutenzione. Come sportivo appassionato della montagna, mi preoccupa l’incolumità degli escursionisti che potrebbero affrontare questa strada. È un vero peccato che un percorso così importante per lo sviluppo turistico del nostro comune sia stato trascurato in questo modo. Spero che l’amministrazione locale si renda conto dell’urgenza di intervenire e di ripristinare la strada in condizioni sicure e fruibili per tutti

D. Quindi, come descriverebbe l’attuale stato della strada?

R: “Potremmo- ironicamente parlando-  quasi considerarlo un’opportunità per praticare un nuovo tipo di ecoturismo stradale, dove la vegetazione selvaggia diventa l’attrazione principale”

D. E riguardo all’amministrazione locale, quali sono le sue opinioni riguardo all’incuria e all’abbandono delle strade comunali?

R: Incuria, abbandono e mancanza di risorse sono diventati i veri pilastri di questa amministrazione che, purtroppo, sembra concentrarsi più sulla propaganda che sulla risoluzione dei problemi. Le promesse fatte da diverse legislature non si sono tradotte in azioni concrete e il palazzo di Santa Maria sembra sempre più chiuso in sé stesso, distante dai reali bisogni della comunità.

D. La recente pavimentazione in bitume relativa alla strada che costeggia il Polisportivo è stata divorata da una profonda voragine che si è aperta proprio di fronte alla Palestra G. Venneri. Può raccontarci qualcosa in merito?

R: Esattamente. La pavimentazione in bitume era vista come una speranza per migliorare la situazione, ma purtroppo anche quella sembra aver contribuito al degrado generale. Anche una semplice passeggiata a piedi diventa un’avventura piena di ostacoli. Inoltre, non possiamo dimenticare le lastre di amianto che coprono l’edificio della stazione ferroviaria. Un’opera che rappresenta anche una possibile minaccia per la sicurezza pubblica.

D: Infine, la strada del depuratore è stata resa unidirezionale. Qual è la sua opinione su questa scelta?

R: Onestamente, trovo questa scelta piuttosto discutibile. Limitare la strada del depuratore a un solo senso di circolazione sembra solo aggravare i problemi già esistenti nella viabilità del nostro comune. Invece di offrire una soluzione adeguata, sembra che si stia cercando di creare un’esperienza avventurosa per gli automobilisti, mettendo a rischio la loro sicurezza.

D.  In sintesi, come valuterebbe l’attuale stato delle strade comunali e l’efficienza dell’amministrazione locale?

R: Le strade comunali rappresentano purtroppo uno spettacolo per gli occhi, ma nel senso negativo del termine. Sono un riflesso della mancanza di competenza e efficienza della nostra classe dirigente. L’incuria, l’abbandono e la mancanza di idee sono diventati caratteristiche ricorrenti nel nostro comune, e le promesse elettorali sembrano svanire nel nulla una volta che le persone raggiungono le loro posizioni di potere. Spero sinceramente che in futuro si possano intraprendere azioni concrete per risolvere questi problemi e garantire una viabilità sicura ed efficiente per tutti i cittadini di Santo Stefano.

Ringraziamo il Consigliere comunale, Mario  Salerno,  per la sua testimonianza e le sue opinioni sulla situazione della viabilità a Santo Stefano. Speriamo che le preoccupazioni  esternate attraverso questa intervista vengano ascoltate e che si possano trovare soluzioni adeguate per migliorare la situazione delle strade comunali di Santo Stefano di Rogliano e agevolare lo sviluppo turistico e ambientale del territorio.