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Si è spento il Giudice De Grazia, simbolo della Calabria onesta

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Si è spento all’età di 83 anni a Lamezia Terme , l’ex giudice e Presidente onorario della suprema Corte di Cassazione, Romano De Grazia. E’ stato il Fondatore del centro Studi Lazzati. Fervente sostenitore della “legge Lazzati” che direttamente elaborò sulla base della sua esperienza professionale di Magistrato e di persona impegnata in prima linea a combattere il malaffare di ogni genere, il pensiero del giudice De Grazia, era diretto a scongiurare i rischi di condizionamento e infiltrazione mafiosa presenti nella vita pubblica.
Profondo conoscitore delle criticità sociali della propria terra di Calabria e fervente combattente dei mali antichi e moderni della sua terra, negli anni novanta elaborò il testo di legge che vide , dopo lunghe campagne di sensibilizzazioni condotte sul terreno della politica e in quello sociale, la luce nel 2010. La Legge, se pur con diverse modifiche apportate dal parlamento vietava ai sorvegliati speciali di fare propaganda elettorale a favore o contro un candidato o una lista, direttamente o indirettamente. Soggetti che pur privati per legge dell’elettorato attivo e passivo, potevano dedicarsi alla raccolta del consenso.
Il suo servizio in favore della legalità, della promozione umana e sociale non ha mai conosciuto interruzioni o riposo. Rimangono impressi nella nostra memoria gli appassionati, lucidi e profondi interventi svolti durante gli innumerevoli incontri organizzati sul territorio, nelle scuole e nelle università italiane. Lezioni di vita, capitoli di saggezze destinati ad essere materia di studio per i giovani amanti di giustizia e libertà. Chi scrive ha avuto l’onore di conoscere, apprezzare le doti umane e l’elevato bagaglio culturale del Presidente Romano De Grazia nonché l’amore che nutriva nei confronti della Calabria che desiderava liberare dai poteri delle mafie, che bloccano il decollo e la valorizzazione delle risorse custodite sull’intero territorio regionale. Grazie Giudice per i tuoi saggi insegnamenti. Grazie per la sincera disponibilità manifestata ogni qualvolta si è prospettata l’esigenza di inserire un suo intervento in favore della legalità e della diffusione dei valori che contraddistinguono la civile e democratica convivenza.