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Martedì 1 settembre 2026. Il Santo del giorno: Sant’Egidio. Avvenne oggi:1939, inizia la Seconda guerra mondiale: le truppe tedesche attaccano la Polonia all’alba

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L’ECO DELLA VALLE – Il mese di settembre si apre, nel calendario della tradizione cristiana, con la memoria di Sant’Egidio Abate, figura particolarmente venerata nel Medioevo e il cui culto si diffuse in numerose regioni europee. Le informazioni storiche sulla sua vita non sono numerose e diversi episodi tramandati appartengono alla tradizione agiografica. Il Martirologio Romano colloca Egidio nel territorio di Nîmes, nella Gallia narbonense, nell’attuale Francia meridionale, ricordandolo come il santo dal quale prese successivamente il nome la località di Saint-Gilles, dove la tradizione gli attribuisce la fondazione di un monastero. Secondo le antiche narrazioni, Egidio sarebbe stato originario di Atene e avrebbe lasciato una condizione familiare agiata per scegliere una vita completamente diversa, lontana dagli onori e dalle ricchezze. Raggiunta la Francia, avrebbe cercato la solitudine in una zona boscosa, dedicandosi alla preghiera, alla penitenza e a un’esistenza estremamente semplice. È in questo scenario che si colloca uno degli episodi più conosciuti della sua agiografia: quello della cerva che, secondo la tradizione, lo avrebbe nutrito con il proprio latte. Durante una battuta di caccia, l’animale si sarebbe rifugiato presso l’eremita e una freccia destinata alla cerva avrebbe invece ferito Egidio. L’immagine del santo accompagnato dalla cerva sarebbe diventata nei secoli uno dei principali elementi della sua iconografia. Al di là della dimensione leggendaria, il racconto contiene un significato simbolico molto forte: l’uomo che rinuncia al dominio e sceglie una relazione rispettosa con la natura, la fragilità che viene protetta anziché sacrificata, la solitudine che progressivamente si trasforma in comunità. La fama di Egidio avrebbe attirato altre persone desiderose di condividere la sua esperienza spirituale. Intorno al luogo del suo ritiro si sviluppò così una comunità monastica destinata a diventare un importante punto di riferimento religioso. La tradizione attribuisce al monastero anche una funzione sociale: non soltanto luogo di preghiera, ma spazio capace di organizzare il lavoro, coltivare terreni e favorire relazioni tra popolazioni e territori. È un aspetto che rende particolarmente interessante la figura di Sant’Egidio anche attraverso una lettura contemporanea. L’eremita che cerca la solitudine finisce, quasi paradossalmente, per generare comunità. Il suo ritiro dal mondo non diventa indifferenza nei confronti degli altri, ma un modo diverso di costruire relazioni. Nel corso dei secoli il culto di Sant’Egidio si diffuse ampiamente e il santo venne invocato come protettore di poveri, malati, persone con disabilità, eremiti, pastori e categorie sociali considerate particolarmente vulnerabili. Numerosi centri italiani lo venerano ancora oggi come patrono. La memoria di Sant’Egidio può offrire, anche al di fuori della dimensione strettamente religiosa, una riflessione significativa per le comunità del Savuto-Reventino e dei nostri piccoli borghi. La solidarietà, dunque, non può restare una parola pronunciata nelle occasioni ufficiali. Deve diventare comportamento, responsabilità e presenza concreta. Forse è proprio questa la lezione più moderna che possiamo ricavare dalla memoria di Sant’Egidio: non è necessario possedere molto per essere utili agli altri. Talvolta bastano tempo, ascolto, vicinanza e disponibilità. E la domanda consegnata dalla tradizione cristiana alla giornata del 1° settembre conserva ancora tutta la propria forza: quale valore può avere conquistare tutto, se nel farlo perdiamo ciò che rende profondamente umana la nostra esistenza? Sant’Egidio ci ricorda così che la grandezza di una persona non si misura soltanto da ciò che riesce a raggiungere, ma anche-e forse soprattutto- da quanto spazio riesce a lasciare agli altri nella propria vita.

Avvenne oggi:

1715: Muore a Versailles Luigi XIV, il celebre Re Sole, dopo un regno durato ben 72 anni, il più lungo tra i grandi monarchi europei.
1939: Inizia la Seconda guerra mondiale: le truppe tedesche attaccano la Polonia all’alba.
1969: Colpo di Stato in Libia: un gruppo di ufficiali guidati dal colonnello Mu’ammar Gheddafi prende il potere rovesciando la monarchia di Idris.
1981: L’IBM lancia il primo personal computer (il modello IBM 5150), inaugurando l’era dell’informatica di consumo.
1983: Abbattimento del volo Korean Air 007: un aereo di linea civile viene abbattuto da un caccia sovietico dopo essere entrato nello spazio aereo dell’URSS; muoiono 269 persone.
1985: Ritrovamento del Titanic: una spedizione congiunta franco-americana individua il relitto del transatlantico sul fondo dell’Oceano Atlantico.