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Scigliano, il borgo diventa teatro della storia: il Ponte romano unisce memoria e comunità

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Il maltempo ha imposto il trasferimento delle rievocazioni in piazza Carmine Golia. Gruppi da Sicilia, Puglia e Calabria hanno animato la giornata dell’11 ottobre, tra rappresentazioni, danze e sapori locali.

SCIGLIANO – Il luogo delle rappresentazioni è cambiato, ma il Ponte romano sul Savuto è rimasto al centro della manifestazione. Nella giornata di ieri, domenica 11 ottobre, le iniziative programmate per questa straordinaria opera storica, si sono svolte in piazza Carmine Golia, nello storico e antico borgo del comprensorio: una soluzione adottata a causa delle condizioni meteorologiche avverse dei giorni precedenti, che avevano reso necessario rinunciare alla sede prevista nei pressi del ponte. La piazza ha così accolto figuranti, gruppi di rievocazione e visitatori, diventando uno spazio nel quale avvicinarsi alla storia attraverso costumi, rappresentazioni e danze. Un appuntamento che ha affiancato alla conoscenza del passato il piacere dell’incontro, coinvolgendo realtà provenienti da più regioni del Mezzogiorno. Dalla Sicilia sono arrivate la Legio X Fretensis e la Legio XV Apollinaris; dalla Puglia il gruppo Omnes Leones. La partecipazione calabrese ha visto protagonisti la Legio X Fretensis di Mendicino, le Krotoniadi di Crotone e Il Tempio di Iside, con le danzatrici brettie di Cosenza. Le attività sono cominciate alle 11. Le spiegazioni che hanno accompagnato le scene hanno aiutato il pubblico a comprendere il significato degli abiti, dei gesti e delle ambientazioni proposte. La rievocazione è diventata così anche un’occasione divulgativa, capace di suscitare curiosità e rendere più accessibili aspetti della vita nel mondo antico. Il monumento e il borgo sono rimasti, dunque, le due tappe di una stessa esperienza di scoperta del territorio. Alle 13, il pranzo conviviale ha portato in piazza i prodotti della cucina locale: pasta fresca del Reventino, carne del Savuto e vino del territorio. La numerosa partecipazione ha richiesto la preparazione della prima portata in due turni. Anche la tavola ha contribuito al significato della giornata, dando spazio alle produzioni locali e alla socialità. Nel pomeriggio, il programma è proseguito alle 15 con il corteo delle sacerdotesse e, alle 16, con le danze ispirate all’epoca imperiale romana. Durante la mattinata è intervenuto l’assessore regionale Gianluca Gallo, invitato dall’Amministrazione comunale. Nel suo saluto ha riconosciuto il valore dell’iniziativa per la promozione delle aree interne, sottolineando come la presenza di gruppi provenienti da diverse regioni ne abbia ampliato la rilevanza oltre i confini calabresi. Ha inoltre annunciato l’intenzione della Regione di promuovere, nel prossimo anno, iniziative analoghe dedicate al patrimonio storico e culturale dei borghi. Giunte al sesto anno consecutivo, le rievocazioni hanno rafforzato l’appuntamento legato al Ponte romano. Un percorso che mantiene vivo il rapporto con un luogo attorno al quale, in passato, si svolgeva anche la tradizionale fiera degli animali del 29 settembre. Il ponte richiama la storia delle antiche vie di comunicazione, degli scambi e dei rapporti tra le comunità della Valle del Savuto. La giornata di Scigliano ha mostrato come questa eredità possa ancora generare partecipazione, coinvolgendo il centro abitato, i visitatori e le realtà culturali. Per i piccoli comuni, valorizzare il patrimonio significa anche creare occasioni per ritrovarsi e riconoscere ciò che lega una comunità al proprio territorio. La conservazione dei monumenti resta fondamentale; altrettanto necessario è farne conoscere il valore. Le rievocazioni possono contribuire a questo compito quando accendono l’interesse per la storia e incoraggiano il rispetto dei luoghi che la custodiscono.