Oggi 27 febbraio, nella Sala consiliare, la presentazione del saggio “Anime sospese nell’ombra” si intreccia con la Giornata della Cura delle Persone e del Pianeta
Savuto-Reventino – La Giornata della Cura delle Persone e del Pianeta richiama istituzioni e comunità a una rinnovata responsabilità verso le fragilità sociali e ambientali e trova nel nostro comprensorio un momento di particolare intensità culturale e civile. A Mangone, alle ore 17.30, nella Sala consiliare del Comune, si terrà la presentazione del volume Anime sospese nell’ombra, saggio di analisi sociologica del sistema penitenziario, scritto dall’interno del carcere e fondato su testimonianze dirette e riflessioni civili Il libro, firmato da Francesco Garofalo, propone una lettura critica e documentata della realtà carceraria italiana, restituendo voce a chi vive una condizione spesso invisibile. Non si tratta soltanto di un’analisi tecnica, ma di un lavoro che interroga la coscienza collettiva sul senso della pena, sulla funzione rieducativa prevista dalla Costituzione e sul valore della dignità umana anche nei contesti più difficili. I racconti, le storie sono narrate da Roberto Falvo, assistente capo coordinatore di Polizia Penitenziaria, senza filtri e retorica. Il collegamento con la Giornata della Cura appare evidente. Parlare di carcere significa affrontare uno dei nodi più delicati della convivenza civile: come una società si prende cura delle proprie ferite, dei propri errori, delle proprie marginalità. La cura, in questo caso, non è indulgenza né superficialità, ma responsabilità istituzionale, garanzia dei diritti fondamentali, impegno per il reinserimento sociale.
Nel Savuto-Reventino, territori che conoscono le dinamiche della fragilità sociale e che lottano contro lo spopolamento e la povertà educativa, l’evento di Mangone assume un valore simbolico. La cultura diventa strumento di consapevolezza e di crescita. La riflessione sociologica si trasforma in occasione di confronto pubblico. La cura delle persone passa anche dalla capacità di guardare dentro le istituzioni, di interrogarsi sul funzionamento del sistema penitenziario, di promuovere percorsi di legalità e responsabilità. È un tema che riguarda l’intera comunità, non solo chi vive l’esperienza della detenzione. La presentazione di Anime sospese nell’ombra nel giorno dedicato alla Cura delle Persone e del Pianeta rappresenta, dunque, un segnale importante: il Savuto-Reventino sceglie di affrontare temi complessi con strumenti culturali, ponendo al centro la dignità della persona e il valore del confronto civile. In un’epoca segnata da conflitti e divisioni, la cura può assumere anche questa forma: ascoltare, comprendere, approfondire. Perché una comunità cresce quando non rimuove le proprie ombre, ma le illumina con la forza della cultura e della responsabilità condivisa.
