Dal 14 al 19 settembre il tradizionale tour attraverserà quartieri e contrade. Il suono antico delle zampogne e il lancio dei palloni aerostatici rinnovano un patrimonio di fede, pace e memoria collettiva
SANTO STEFANO DI ROGLIANO – Sarà ancora una volta il suono antico delle zampogne ad annunciare l’avvicinarsi della festa di Santa Liberata Vergine e Martire, particolarmente amata e venerata dalla comunità di Santo Stefano di Rogliano. Nell’ambito dei festeggiamenti religiosi e civili del 2026 torna il tradizionale tour storico delle zampogne, un appuntamento capace di unire devozione, memoria popolare e senso di appartenenza. Dal 14 al 19 settembre, nelle prime ore del mattino, le melodie degli strumenti tradizionali attraverseranno strade, quartieri e contrade, accompagnando simbolicamente la comunità verso la giornata solenne dedicata alla Santa. Il programma prevede, nelle giornate di lunedì 14, mercoledì 16 e venerdì 18 settembre, il passaggio degli zampognari nel centro storico e nella località Magliato. Nelle giornate di martedì 15, giovedì 17 e sabato 19 settembre, il tour interesserà invece via del Merone, la zona della Stazione e l’area compresa tra la Strada statale 19 e Vico. Il percorso si svolgerà nella fascia oraria compresa tra le 6.00 e le 7.30, quando il paese comincia lentamente a risvegliarsi. Le note delle zampogne si diffonderanno tra vicoli, abitazioni e campagne, restituendo alla comunità un’atmosfera che appartiene alla sua storia. Non si tratta soltanto di un accompagnamento musicale, ma di un autentico rito comunitario. Le zampogne richiamano il tradizionale “avviso”, preludio del novenario e dei festeggiamenti celebrati, secondo consuetudine, nella terza domenica di settembre. Il loro suono diventa così una voce collettiva: invita alla partecipazione, risveglia i ricordi e rinsalda il legame tra la popolazione e Santa Liberata.

Il suono delle zampogne e il lancio dei palloni aerostatici rappresentano da sempre due emblemi delle più autentiche tradizioni legate alla festività. La zampogna, infatti, non è soltanto uno strumento associato al periodo natalizio: in questo borgo assume un significato particolare. È l’annuncio della festa, un richiamo all’unione della comunità e un messaggio di pace capace di attraversare le strade e raggiungere ogni casa. Il suo canto antico si collega idealmente all’ascesa dei palloni aerostatici, altro momento profondamente radicato nella memoria collettiva di Santo Stefano di Rogliano. Se la zampogna diffonde nell’aria la voce della tradizione, i palloni si innalzano verso il cielo come simboli di libertà, speranza e poesia. Sono due linguaggi differenti, ma uniti dallo stesso sentimento: accompagnare la festa di Santa Liberata e rinnovare il legame tra fede, comunità e memoria. Gli zampognari saranno presenti anche presso il Santuario e accompagneranno la processione di domenica 20 settembre, contribuendo a rendere ancora più intensa l’atmosfera di devozione e partecipazione popolare. In un tempo nel quale molte tradizioni rischiano di affievolirsi, il tour storico delle zampogne e il lancio dei palloni conservano un importante valore culturale e sociale. Attraverso il suono, i gesti e i simboli, Santo Stefano di Rogliano custodisce la propria memoria e la consegna alle nuove generazioni, affinché questo prezioso patrimonio continui a vivere e a raccontare l’anima più autentica della comunità. (Fg)