Santo Stefano di Rogliano lascia il Piano strutturale associato: al via il percorso per quello comunale
Voto unanime nella seduta del 16 ottobre. La maggioranza Arcobaleno illustra le ragioni del recesso dal PSA avviato nel 2006. Approvati anche il regolamento sui canali social istituzionali e aggiornamenti al bilancio.
SANTO STEFANO DI ROGLIANO – Si chiude la partecipazione al Piano Strutturale Associato e si apre il percorso per dotare il Comune di un autonomo Piano Strutturale Comunale. È la principale decisione assunta dal Consiglio comunale nella seduta di venerdì 16 ottobre, durante la quale, secondo quanto riferisce la maggioranza consiliare Arcobaleno in un comunicato, tutti i punti all’ordine del giorno hanno ottenuto il voto favorevole sia della maggioranza sia della minoranza. Il passaggio più rilevante riguarda il recesso formale dal Piano Strutturale Associato condiviso con Belsito, Altilia, Malito, Marzi e Paterno Calabro. Un percorso avviato nel 2006 che, a distanza di vent’anni, non ha condotto a uno strumento urbanistico definitivamente approvato e operativo.
La maggioranza riconosce il valore dell’impostazione originaria: coordinare le scelte urbanistiche di più amministrazioni, valorizzare le caratteristiche dei rispettivi territori e promuovere uno sviluppo omogeneo dell’area. Nel comunicato, tuttavia, richiama i rinvii, le interruzioni e le difficoltà procedurali accumulati negli anni. Le interlocuzioni con il Dipartimento Urbanistica della Regione Calabria avrebbero inoltre evidenziato problematiche tali da impedire il completamento dell’iter di approvazione. Da questa situazione nasce la decisione di procedere con un piano comunale autonomo. Per Arcobaleno, prolungare ulteriormente l’attesa avrebbe esposto Santo Stefano di Rogliano al rischio di perdere altre opportunità di crescita, ritardando le risposte alle esigenze abitative e produttive. Il nuovo PSC è dunque un percorso da avviare, non un piano già approvato. L’obiettivo indicato è arrivare in tempi ragionevoli a uno strumento capace di governare lo sviluppo del territorio, affrontando prioritariamente la questione delle zone di espansione residenziale e produttiva previste dal vigente Programma di Fabbricazione.
Per contenere gli sprechi, la maggioranza prospetta il recupero degli elaborati già predisposti per il territorio comunale, laddove risultino tecnicamente conformi e aggiornati. Il Consiglio ha inoltre impartito indirizzi all’Ufficio Tecnico per avviare le procedure necessarie alla redazione del PSC. Nel comunicato viene sottolineata, a questo proposito, la presenza dell’ingegnere Guerino Vizza, responsabile dell’ufficio a tempo pieno e indeterminato. Il recesso dal PSA, precisa Arcobaleno, non comporta l’abbandono della collaborazione con i Comuni vicini. La maggioranza ribadisce l’intenzione di mantenere rapporti istituzionali e strategie condivise, rivolgendo un ringraziamento alle amministrazioni coinvolte e all’ingegnere Carlo Consoli, già responsabile del Piano associato, per il lavoro svolto.

