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Domenica 27 luglio 2025. Il Santo del giorno: San Pantaleone. Avvenne oggi: 1976, la Corte Costituzionale sancisce la fine del monopolio della radio di Stato e la legittimità delle trasmissioni radiofoniche private

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E’ il 208º giorno del calendario gregoriano (il 209º negli anni bisestili). Mancano 157 giorni alla fine dell’anno. Giovedì 27 luglio 2023. Il santo del giorno: San Pantaleone. Medico e martire. Nascita: III secolo , Nicomedia,Turchia. Morte: 27 luglio 305, Nicomedia,Turchia Patrono di:. CremaSorsoMacomerVallo della LucaniaMiglianicoLimbadiCourmayeurRavelloFrisaMartignano >>> altri comuni Protettore: dei medicidelle ostetriche. San Pantaleone fu un medico originario di Nicomedia, figlio di madre cristiana, ma cresciuto senza battesimo. Dopo aver avviato una brillante carriera medica, fu convertito alla fede cristiana da un sacerdote che gli rivelò Cristo come vero medico dell’anima e del corpo. Da quel momento, Pantaleone unì alla sua arte la potenza della preghiera, compiendo guarigioni miracolose. Denunciato per invidia da colleghi, fu arrestato durante le persecuzioni dell’imperatore Galerio. Anche dopo aver superato un’ordalia miracolosa, fu torturato e infine decapitato il 27 luglio 305. Poco prima di morire, si udì una voce celeste che cambiò il suo nome in Pantaleemone, ovvero “misericordioso verso tutti”.

Una reliquia del suo sangue fu raccolta in un’ampolla e portata, secondo la tradizione, a Ravello in Costiera Amalfitana tra il IX e l’XI secolo, dove ancora oggi è venerata. Dal 1577 si registra il miracolo della liquefazione del sangue, che si ripete ogni 27 luglio.

Culto e rappresentazioni:
In Oriente, San Pantaleone è uno dei “medici anargiri” (che curavano gratuitamente); in Occidente è tra i Quattordici Santi Ausiliatori. Il suo culto si diffuse largamente: fu patrono di chiese a Roma, monasteri a Gerusalemme e del deserto del Giordano, e il suo nome è divenuto comune soprattutto a Venezia.

Nell’arte è rappresentato con strumenti medici, palma del martirio e talvolta con le mani inchiodate sopra la testa, simbolo della sua sofferenza e protettore contro l’emicrania

Avvenne oggi:

1866 – Viene completato il Cavo Atlantico, che permetterà per la prima volta trasmissioni transatlantiche via telegrafo.

1830 – Il popolo parigino insorge contro il re Carlo X. Ci saranno 3 giorni di scontri, le famose Tre gloriose giornate o Rivoluzione di luglio finché, il 2 agosto, il monarca fu costretto ad abdicare.

  • 1890 – Vincent van Gogh si spara al petto nel tentativo di suicidarsi: non muore sul colpo perché la pallottola viene deviata da una costola e non colpisce organi vitali, ma morirà comunque due giorni dopo a seguito dell’infezione generata dalla ferita

1943. Il primo ministro Pietro Badoglio, appena insediato dopo l’arresto (avvenuto due giorni prima) di Benito Mussolini, delibera l’immediato scioglimento del Partito Nazionale Fascista, di cui Mussolini era stato il fondatore e, in tale veste, anche capo del governo.

1956 – Affonda il transatlantico Andrea Doria dopo l’impatto della sera precedente con un ideberg.

1956 – L’Egitto decide di nazionalizzare il Canale di Suez.

1976. La Corte Costituzionale sancisce la fine del monopolio della radio di Stato e la legittimità delle trasmissioni radiofoniche private, purché a diffusione locale.  Inizia così ufficialmente l’era delle cosiddette “radio libere”. La prima e più  nota delle emittenti private, Radio Milano Intenational, aveva dato il via alle sue trasmissioni già  il 10 marzo 1975, rompendo così  il monopolio sulle frequenze in esclusiva alla Rai. Imitata a Bologna il 9 febbraio 1976 da Radio Alice. Da quel momento l’Italia vede fiorire centinaia di nuove emittenti locali; poi, con l’avvento della tv, l’emittenza privata assumerà dimensioni nazionali.

1976 – la cittadina lombarda di Seveso viene sgomberata a causa della nube tossica  sprigionata dall’Icmesa.

1978. Viene approvata dal parlamento la legge sull’equo canone, che stabilisce i prezzi massimi per gli affitti delle case e pene severe per i trasgressori.

1993. Due autobombe esplodono a pochi minuti di distanza a Roma e a Milano: è un duplice attentato che si consuma a due mesi esatti dalla scoppio della autobomba di via dei Georgofili a Firenze. I morti sono 11 e i feriti 95.  Gli unici condannati sono il boss di Cosa Nostra Totò Riina e il mafioso Filippo Graviano.