Ha onorato la divisa e le istituzioni, vivendo l’impegno sindacale e politico nella cultura del cattolicesimo democratico. Amava lo sport, gli amici e la sua Rogliano
ROGLIANO – Ci sono uomini che non hanno bisogno di essere ricordati soltanto attraverso gli incarichi ricoperti, perché la traccia più importante della loro esistenza rimane nelle persone incontrate, nelle amicizie costruite e nel rispetto conquistato giorno dopo giorno. Romolo Geracitano era uno di questi uomini. La sua scomparsa, all’età di 84 anni, lascia un sentimento di profonda tristezza a Rogliano e nell’intera Valle del Savuto. Se ne va una figura conosciuta e stimata, ma soprattutto un uomo benvoluto, capace di attraversare stagioni diverse della vita cittadina conservando quella naturale disponibilità verso gli altri che gli aveva consentito di costruire rapporti sinceri anche al di là delle appartenenze e delle differenti sensibilità.
Già comandante della Polizia Municipale di Rogliano, Romolo Geracitano ha onorato la divisa che ha indossato. Per lui rappresentava il segno di una responsabilità verso la comunità e le istituzioni. Nel suo modo di interpretare il ruolo pubblico c’erano fermezza e autorevolezza, ma anche umanità, equilibrio e capacità di comprendere le persone. Accanto alla professione vi fu l’impegno sindacale, politico e sociale. Sindacalista e uomo profondamente legato alla cultura democratica, si era formato in quella scuola di pensiero che poneva al centro la dignità della persona, la solidarietà, la giustizia sociale e il bene comune. Erano i valori del cattolicesimo democratico, vissuti non come semplice appartenenza, ma come riferimento ideale e morale. Una cultura politica nella quale il confronto non diventava mai inimicizia e nella quale la difesa delle proprie convinzioni poteva convivere con il rispetto delle idee degli altri. Romolo apparteneva a una generazione per la quale l’impegno pubblico significava anche partecipazione, presenza e responsabilità nei confronti della propria comunità.
Ma dietro l’uomo delle istituzioni c’era soprattutto Romolo, l’amico. Amava lo sport, la compagnia, l’incontro con le persone e quel piacere semplice e autentico dello stare insieme che rende più forte una comunità. Aveva un carattere dinamico, capacità organizzative e una naturale predisposizione ai rapporti umani. Sapeva accogliere, dialogare, scherzare, condividere. E soprattutto sapeva coltivare l’amicizia.

È probabilmente questa la sua eredità più bella. Gli incarichi terminano, le stagioni politiche cambiano, le divise prima o poi vengono riposte. Ciò che rimane è il bene seminato lungo il cammino e il ricordo custodito nel cuore delle persone. E Romolo Geracitano di ricordi ne lascia tanti. Li lascia negli amici di una vita, nei colleghi, nel mondo dello sport, nelle persone incontrate durante il servizio, in quanti hanno condiviso con lui l’impegno sindacale e politico e, soprattutto, nella sua famiglia. Rogliano perde così uno dei protagonisti di una stagione importante della propria vita civile e sociale, ma conserva la testimonianza di un uomo che ha saputo farsi rispettare senza rinunciare alla cordialità, difendere le proprie idee senza trasformare l’avversario in un nemico e vivere il rapporto con gli altri con quella semplicità che appartiene alle persone autentiche. I funerali saranno celebrati venerdì 31 luglio, alle ore 16, nella chiesa di San Domenico a Rogliano. La camera ardente è allestita presso la Casa Funebre Calatrava di Cosenza. Domani sarà il momento dell’ultimo saluto. Ma per una comunità salutare uno dei suoi uomini significa anche fermarsi per custodirne la memoria. Ciao Romolo. Resteranno il tuo sorriso, la passione per lo sport, le discussioni, gli amici, la divisa portata con dignità e, soprattutto, il ricordo di un uomo perbene che ha voluto bene alla sua Rogliano e che dalla sua Rogliano è stato sinceramente voluto bene.
La Direzione e la Redazione de L’Eco della Valle esprimono alla famiglia Geracitano la più affettuosa vicinanza e le più sentite condoglianze.