Si è svolta a Rogliano, all’interno dello spazio della Villa comunale, l’evento dedicato alla presentazione del libro di Ciro Servillo, Ribelli nella selva dei briganti, un romanzo che riporta al centro dell’attenzione uno dei periodi più complessi e controversi della storia del Mezzogiorno, offrendo ai lettori un’occasione di riflessione sul rapporto tra memoria, identità e libertà. L’iniziativa, inserita nel programma degli eventi estivi promossi dal Comune di Rogliano, ha richiamato un pubblico attento e partecipe, confermando il crescente interesse verso gli appuntamenti culturali che valorizzano il libro come luogo privilegiato di confronto e approfondimento.

Ad aprire la serata sono stati i saluti istituzionali del primo cittadino Giovanni Altomare, che ha sottolineato l’importanza di promuovere occasioni di incontro dedicate alla cultura e alla conoscenza, elementi fondamentali per la crescita civile della comunità. La presentazione si è sviluppata attraverso gli interventi della professoressa Luigina Guarasci, direttrice della casa editrice Ilfilorosso, dello scrittore e storico Eugenio Maria Gallo, della docente, scrittrice e critica letteraria Miriam Coccari e dello stesso autore Ciro Servillo, che ha accompagnato il pubblico all’interno del percorso narrativo del volume, illustrandone le motivazioni, le fonti d’ispirazione e il significato storico e umano. A coordinare il confronto è stato il dottor Antonio Simarco, che ha guidato il dialogo tra gli ospiti favorendo un approfondimento sui temi affrontati nel romanzo e stimolando la partecipazione del pubblico. Ad arricchire l’incontro è stato anche l’intermezzo musicale curato da Matteo Fiore, che ha contribuito a rendere ancora più suggestiva l’atmosfera della serata, inserendosi armoniosamente in un contesto nel quale letteratura e arte hanno dialogato tra loro. Il romanzo “Ribelli nella selva dei briganti” conduce il lettore tra i boschi della Sila e nelle vicende di uomini e donne chiamati a confrontarsi con scelte difficili, in un periodo storico segnato da profonde trasformazioni sociali e politiche. Attraverso la narrazione, l’autore affronta il tema del brigantaggio non come semplice cronaca di eventi, ma come occasione per interrogarsi sui concetti di giustizia, libertà, appartenenza e resistenza, restituendo dignità alla complessità di una pagina fondamentale della storia meridionale. Manifestazioni come quella ospitata nella Villa comunale dimostrano come i piccoli centri possano diventare luoghi privilegiati di elaborazione culturale, nei quali il dialogo tra autori, studiosi e cittadini contribuisce a mantenere viva la memoria collettiva e a rafforzare il legame con il territorio. L’ evento dedicato al volume di Ciro Servillo si inserisce così nel percorso di valorizzazione culturale intrapreso dall’Amministrazione comunale, confermando Rogliano come uno dei punti di riferimento del Comprensorio per la promozione della lettura e della riflessione storica. Più che una semplice presentazione editoriale, la serata si è trasformata in un momento di confronto e condivisione, nel quale la letteratura ha dimostrato ancora una volta la propria capacità di raccontare il passato, interpretare il presente e offrire nuovi strumenti di comprensione della realtà.