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PARENTI, CITTÀ DELLA PATATA

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COMUNE DI PARENTI. CITTÀ DELLA PATATA

“Città della Patata”, un riconoscimento al nostro prodotto che é unico, genuino e coltivato nei migliori terreni dell’Altopiano Silano. I nostri produttori professionisti del settore avranno modo di aggiungere, al già riconoscimento IGP segno di qualità e di bontà, il marchio della Città della Patata. Un grande passo in avanti per il nostro territorio e per i nostri prodotti, che avranno ancora di più la giusta visibilità e la giusta destinazione, quella delle tavole dei cittadini”.  La notizia   appare sulla  pagina fb “ Comune Di Parenti”, la quale  propone il link dell’Associazione “ Città della patata” che opera a tutto tondo per sostenere e sviluppare la qualità delle produzioni e dei territori  attraverso iniziative e servizi nel campo della tutela, del sostegno allo sviluppo, della promozione e dell’informazione.

L’Associazione alla quale si fa riferimento, ” si propone di farsi concreta portavoce di iniziative progettuali nazionali e transnazionali: attraverso il sostegno alla cooperazione europea ed internazionale nelle tematiche di interesse per l’associazione ed i suoi soci, al rapporto tra i produttori e gli enti pubblici e strumentali, oltre che con le associazioni delle autonomie e con le altre associazioni di identità”.

Possono aderire all’Associazione Nazionale Città della Patata, in qualità di Soci Ordinari, tutti quei Comuni caratterizzati dalla presenza nel territorio comunale di terreni coltivati a patata (Solanum tuberosum) o che siano sede storica di consolidate e collaudate manifestazioni a sostegno della produzione e del consumo delle patate.

La patata della Sila, ricordiamo, per la cronaca,   che  viene prodotta limitatamente nei seguenti comuni:

  1. Acri, Aprigliano, Bocchigliero, Celico, Colosimi, Longobucco, Parenti, Casali del Manco, Rogliano, San Giovanni in Fiore, Spezzano della Sila in Provincia di Cosenza;
  2. Taverna in Provincia di Catanzaro.  Dal 30 aprile 1998 fino al 9 ottobre 2010 ha fatto parte dell’albo dei prodotti agroalimentari tradizionali calabresi, ed è stata in seguito riconosciuta come prodotto IGP conquistando il marchio europeo. È iscritta nell’albo dei prodotti di montagna.I primi riferimenti  relativi alla coltivazione della patata della Sila si individuano nella Statistica del Regno di Napoli  risalente al  1811.  Grazie alle sue caratteristiche nutriente e al sapore  la coltivazione di qusto tubero  è da sempre  presente nell’altopiano silano e rappresenta un’attività tradizionale  che svolge  una rilevante funzione nell’economia locale.A metà degli anni cinquanta, per porre un certo ordine nella coltivazione del tubero, viene fondato il “Centro silano di moltiplicazione e selezione delle patate da seme” (CE.MO.PA. silano) che si occupa principalmente di diffondere semi certificati.