Home Attualità Oggi si apre il Tempo del Creato: “Semi di Pace e di...

Oggi si apre il Tempo del Creato: “Semi di Pace e di Speranza” nel segno del Giubileo

30


La Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato si intreccia con il Giubileo della Speranza, i 1700 anni dal Concilio di Nicea e i dieci anni della Laudato si’.


Oggi, 1° settembre, la comunità cristiana mondiale celebra la Giornata di Preghiera per la Cura del Creato, avvio ufficiale del Tempo del Creato, che si prolungherà fino al 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi. È un momento ecumenico che coinvolge cattolici, ortodossi e protestanti, uniti nella consapevolezza che custodire il creato significa generare futuro, pace e speranza. Il tema di quest’anno, “Semi di Pace e di Speranza”, era stato annunciato da Papa Francesco prima della sua morte, avvenuta il 21 aprile scorso. Un richiamo che resta attuale: vivere la cura della casa comune come cammino spirituale e impegno concreto. Le celebrazioni del 2025 assumono un valore speciale perché coincidono con due anniversari significativi: i 1700 anni dal Concilio di Nicea (325 d.C.), che consegnò alla cristianità il Credo niceno, e i dieci anni dalla pubblicazione dell’enciclica Laudato si’, testo fondamentale per l’ecologia integrale. L’origine di questa Giornata risale al 1989, quando il Patriarca ecumenico Dimitrios I la istituì per la Chiesa ortodossa. Successivamente, il Consiglio Ecumenico delle Chiese (WCC) la estese fino al 4 ottobre, creando un vero tempo liturgico ecumenico. Nel 2015, Papa Francesco ne ha fatto una ricorrenza ufficiale per la Chiesa cattolica, legandola ogni anno a un Messaggio papale. A conferire ulteriore solennità alle celebrazioni, Papa Leone XIV ha promulgato il formulario della Messa “Missa pro custodia creationis”, celebrata per la prima volta il 9 luglio scorso a Castel Gandolfo, nel Borgo Laudato Si’. In molte regioni del mondo, soprattutto in Asia e in America Latina, i vescovi incoraggiano l’uso di questo formulario: nelle Filippine, come conferma monsignor Gerardo Alminaza, vescovo di San Carlos, e in diversi Paesi latinoamericani, secondo quanto riferito da monsignor Estrada Herrera Lizardo, segretario generale del CELAM e vescovo ausiliare di Cuzco.

Il Consiglio Ecumenico delle Chiese, che coordina a livello internazionale il Tempo del Creato sotto la guida del vescovo Heinrich Bedford-Strohm, ha diffuso un video che illustra storia e simbolismo di questa Giornata. Come di consueto, è previsto anche un servizio di preghiera online, con la partecipazione di personalità ecumeniche di spicco: il cardinale Fridolin Ambongo, presidente del SECAM (Simposio delle Conferenze Episcopali dell’Africa e del Madagascar), il vescovo luterano colombiano Atahualpa Hernandez e il reverendo Hyunju Bae della Chiesa presbiteriana coreana. Il 2025, inoltre, è segnato dal Giubileo della Speranza, che offre un contesto ancora più significativo alla preghiera per il creato. Il tema annunciato da Papa Francesco richiama infatti alla speranza come virtù necessaria per affrontare le sfide ambientali, sociali e spirituali del nostro tempo. La Giornata Mondiale di Preghiera per il Creato non è solo un momento di riflessione, ma anche un invito concreto a un cambiamento di vita: seminare pace, coltivare responsabilità, custodire la terra. Perché – come ricorda il Credo nato a Nicea – tutto è stato creato “per mezzo di Lui”, e a tutti è affidato il compito di preservarne la bellezza.( La redazione)