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OGGI È Domenica 14 gennaio 2024: Giornata internazionale della razionalità.

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OGGI 14 gennaio 2024: Giornata internazionale della razionalità. Questo evento rappresenta una collaborazione sinergica tra il Conseil International de Philosophie et des Sciences Humaines (CIPSH) e la Sezione dedicata alla razionalità, alla metodologia e alla filosofia della scienza e della tecnologia dell’Unione internazionale di storia e filosofia della scienza e della tecnologia (DLMPST/IUHPST), in partenariato con l’UNESCO.

L’UNESCO, evidenzia che la facoltà di pensare in modo critico è una delle caratteristiche più distintive dell’essere umano. In diverse culture, il concetto di umanità è associato a idee come consapevolezza, saggezza e razionalità. Nella tradizione occidentale classica, gli individui sono descritti come “esseri razionali” o “dotati di ragione”. L’indagine dei principi del ragionamento, definita come ragionamento, è stata oggetto di studio da parte di molte civiltà nel corso della storia, contribuendo in modo significativo allo sviluppo della filosofia e delle scienze.

La competenza nel procedere in modo razionale aiuta a evitare situazioni pericolose, a condurre una vita migliore e a essere più efficienti sul luogo di lavoro, poiché consente di basarsi su prove e dati oggettivi piuttosto che su preferenze personali semplici. Senza l’applicazione della razionalità, non sarebbero stati concepiti giochi come il Sudoku, ideato nel 18° secolo da un matematico svizzero.

L’uso della razionalità contribuisce allo sviluppo delle capacità creative, tanto che sono stati ideati giochi di ragionamento adatti alle diverse fasce d’età dei bambini. Per mettere alla prova la razionalità degli adulti, esiste un noto enigma che riguarda un conto al ristorante. Tre amici vanno a cena fuori, chiedono il conto che ammonta a 30 euro e ognuno paga con un biglietto da 10 euro. Successivamente, si scopre che il conto sarebbe dovuto essere di 25 euro, e l’oste restituisce 5 euro. I tre decidono di prendere 1 euro ciascuno e lasciare 2 euro di mancia all’oste. Dopo aver riflettuto sulla spesa totale, si confondono sul calcolo: 9 euro per ognuno, moltiplicati per 3, fanno 27, a cui aggiungono i 2 euro di mancia, per un totale di 29. Dove è finito l’euro mancante?

Per risolvere questo enigma enigmatico, è necessario applicare un ragionamento logico e non lasciarsi ingannare da un linguaggio che cerca solo di spostare l’attenzione su un calcolo che è già stato fatto. Analizzando il tutto logicamente: i tre amici pagano inizialmente 30 euro, ma quando l’oste restituisce 5 euro, il conto si riduce a 25 euro. Aggiungendo la mancia di 2 euro, il totale è di 27 euro, che, divisi per 3, danno 9 euro per ognuno. Quindi, non c’è alcun euro mancante; l’inganno sta nel continuare a fare riferimento al conto originario di 30 euro anche dopo il rimborso dell’oste. Il nuovo totale è infatti di 25 euro, e il calcolo deve tenerne conto. Pertanto, non ha senso sommare 27 euro (9×3) e 2 euro di mancia, poiché i 2 euro di mancia sono già inclusi nei 27 euro. Inoltre, non è più necessario raggiungere la cifra di 30 euro nel computo finale, ma semplicemente 25 euro.

Inoltre, oggi si commemora il compleanno di Albert Schweitzer, nato il 14 gennaio 1875 a Kaysersberg, in Francia. Medico e filantropo, Schweitzer ha messo le sue competenze mediche al servizio dei più fragili e bisognosi. Oltre a essere un musicista, teologo, biblista e filosofo, ha condiviso il suo pensiero: “La gioia è l’unica cosa che si raddoppia quando viene condivisa.