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Oggi domenica 20 marzo 2022, ricorre la Giornata della Felicità. Un evento che ricorda a tutti Noi che la ricerca della Felicità rientra tra gli scopi fondamentali di ogni singolo individuo. Condurre alla Felicità è possibile: educhiamo alla gioia ( di Franco Garofalo)

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Oggi, domenica 22 marzo 2022, ricorre la “Giornata della Felicità”.   Parlare e scrivere  di Felicità oggi,   sembra  fuori luogo e  per certi versi  provocatorio ed irritante.

Francesco Garofalo (sociologo)

Le paure,  le diffidenze e le immense sofferenze patite in questi ultimi due anni, tra  Pandemia e conflitti,  hanno preso il sopravvento, riducendo  le opportunità di  far emergere e cogliere  il piacere delle emozioni positive.

Eppure di fronte a questa alternanza di ansia,  incertezza, paure e afflizioni,  ricordare che esiste la felicità  e che essa può essere colta anche  nei piccoli gesti quotidiani,  non è un fatto da poco conto. Il pensiero può essere dominato e di conseguenza può essere diretto verso ciò che piace senza comunque  accrescere l’ansia di ricerca della felicità a tutti i costi.

L’odierna ricorrenza   ricorda a ciascuno di Noi che la  ricerca della felicità  rientra tra gli scopi  fondamentali di ogni singolo individuo e  passa anche attraverso l’attività educativa  e di crescita della consapevolezza pubblica.

La ricerca della felicità  rientra, quindi, tra gli scopi   fondamentali dell’umanità. È con questo proponimento  che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2012 ha  deliberato  che il 20 marzo di ogni anno sarebbe stato dedicato alla felicità.  Evento che proprio oggi, domenica 20 marzo 2022, “festeggia” i suoi primi dieci anni.    La scelta della data  ha un suo preciso significato perchè coincide con  l’equinozio di primavera, stagione dalle temperature miti e da splendidi colori  che  influenzano positivamente l’umore  e il benessere psichico. La risoluzione è stata avviata dal Buthan, primo Paese al mondo ad aver riconosciuto il valore della felicità rispetto a quello del reddito nazionale già nei primi anni ’70 adottando l’obiettivo della Felicità Nazionale Lorda sostituendolo al Pnl.

Classifica dei Paesi più felici: Finlandia al primo posto. L’ Italia  scende

Anche se il  periodo storico  che stiamo attraversando  non  incentiva la felicità, il Sustainable Developement Solutions Network ha  reso pubblica  comunque la sua annuale classifica dei Paesi più felici del mondo.  In base a quanto fornito da  il World Happiness Report, emerge che il Paese più felice del 2021 è – per il quinto anno consecutivo – la Finlandia.  I motivi di questo “successo”  emozionale  dei finlandesi,  sarebbero da ricercare nel le docce ghiacciate: l’acqua molto fredda infatti stimolerebbe  la produzione da parte del nostro organismo della serotonina – l’ormone della felicità – nonché agirebbe  sul sistema cardiocircolatorio. Inoltre, a influire sulla felicità sarebbe, ancora,  lo stretto rapporto con la natura. Studi scientifici hanno dimostrato, infatti,  che sono sufficienti 15 minuti di passeggiata a contatto con la natura per sentirsi subito meglio. 

L’Italia scende

Dopo la Filandia, al secondo posto, si individua   la Danimarca, seguita dall’Islanda e dalla Svizzera. La top ten si conclude con la Nuova Zelanda.  Per  trovare la nostra Nazione bisogna scorrere la graduatoria fino alla trentunesima posizione – la più bassa per l’Europa occidentale – dietro a Uruguay, Spagna e Romania.  Rispetto al report presentato il 2020, l’Italia, quindi, perde  sei gradini in  classifica . Per  formulare  e redigere  la classifica, i ricercatori hanno tenuto conto di determinati fattori, tra cui il Pil pro capite, la generosità degli abitanti, con quanta serenità si possono compiere le scelte di vita, l’aspettativa di vita e la percezione del livello di corruzione. Nel sondaggio è stato coinvolto un campione pari a  150 Paesi ai quali sono stati assegnati dei punteggi basati su una scala da uno a dieci.

Francesco Garofalo, Il Buon Pensiero”. La ricetta socio-naturalistica per vivere bene con se stessi e con gli altri. Come essere attori e autori del nostro ben – essere e del nostro cambiamento, Atlantide Edizioni

La  giornata di oggi, con i dati scientifici offerti, con le classifiche prodotte e con l’immenso desiderio di ritornare alla “normalità” e alla ricerca della felicità,  sollecita tutti Noi a  promuovere il benessere fisico e psichico in un momento difficile della vita di tutti i popoli, fortemente repressi e turbati dalle vicende  che la cronaca quotidiana  propone con crudeli immagini e commenti audio.  

L’odierna ricorrenza sprona tutti Noi- sostiene il sociologo Franco  Garofalo- autore e fautore della scuola del Buonpensiero- che alla Felicità  si può  e si deve giungere, educando al ” Pensare bene”, indirizzando la mente verso le bellezze  offerte dai contesti naturalistici, artistici e culturali, poste al di sopra delle crudeltà  e  delle cattiverie umane.  Dedicare spazi della giornata  al benessere fisico e psichico, al movimento fisico, alla contemplazione, alla meditazione, all’osservazione dell’arte,  all’ascolto di piacevoli  voci e melodie,  fare ciò che realmente “piace” … tutto ciò potrà essere conseguito seguendo il tracciato del “buon pensiero”,  ritenuto un prerequisito indispensabile per  indirizzare il pensiero  nella fonte delle emozioni positive.

 Oggi, quindi, è una giornata  benevola che induce ciascuno di Noi a  soffermarsi  sul vero significato della vita, a soffermarsi sul valore che assumono i  piccoli gesti nella vita quotidiana; sul significato umano e sociale   dello stare e vivere insieme, sul  mistero  della vita e sulle virtù che si racchiudono in un semplice sorriso. L’elenco potrebbe essere lungo e ciascuno individuo può cogliere il significato di questa ricorrenza per indirizzare il pensiero – continua Garofalo- verso  ciò che piace, verso  ciò che   provoca benessere e sana gaiezza. La felicità è soprattutto uno stato mentale e come tale- afferma Garofalo-  va alimentato,  aiutato a crescere e   sviluppare. Riproporre semplici  attività legate alle tradizioni locali, può essere un momento da condividere e  vivere in serenità. Contro il superstress provocato dal logorio continuo degli eventi attuali bisogni reinventare momenti di relax, di crescita di consapevolezza, ricorrendo al contributo energetico di tutti i componenti del nucleo familiare, qualsiasi sia la composizione e il modo di stare insieme.

Ciascuno può individuare briciole di benessere interiore, guardandosi dentro, alimentando la speranza di riconquistare presto le libertà represse, le libertà di far esprimere il piacere del tatto, del calore umano espresso con una sincera stretta di mano, con un sincero abbraccio, con una salutare carezza.

 Anche dalla  speranza si può “costruire” benessere e felicità. La speranza di ritornare a essere veramente  liberi: …che felicità! Dimentichiamo per un attimo ciò che succede o può succederci e godiamoci gli  attimi di spensieratezza che vengono regalati  dalle  piccole cose.

 La ricerca della felicità, rammenta infine il sociologo Franco Garofalo-  è uno scopo fondamentale dell’umanità e il suo raggiungimento può essere conseguito  promuovendo o osservando i piccoli gesti, le  semplici scene e le coreografie  che contribuiscono ad  elevare l’umore ad esaltare lo spirito , aiutando a vivere meglio con se stessi e con gli altri.

Il suo profondo senso e significato  può essere colto  nei piccoli   gesti, nel  fascino racchiuso nelle tradizioni locali,  nella seduzione dell’arte, nel praticare sano  movimento, nell’osservare  l’arte, nell’ascoltare musica nel dedicarsi alla  danza,  alla  lettura e alla scrittura e cosi via.

Proviamo – quindi- ad indirizzare il pensiero e l’attenzione verso ciò che suscita emozioni e benessere, partendo proprio dai piccoli, lenti  e teneri gesti dai quali si può  trarre un benefico sollievo.( francogarofalo1@gmail.com)

La giornata internazionale della felicità si celebra in tutto il mondo il 20 marzo di ciascun anno. È stata istituita dall’Assemblea generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) il 28 giugno 2012. La risoluzione A/RES/66/281 dell’Assemblea dell’ONU, stabilisce che:

 L’Assemblea generale […] consapevole di come la ricerca della felicità sia uno scopo fondamentale dell’umanità, […] riconoscendo inoltre la necessità di un approccio più inclusivo, equo ed equilibrato alla crescita economica che promuova lo sviluppo sostenibile, l’eradicazione della povertà, la felicità e il benessere di tutte le persone, decide di proclamare il 20 marzo la Giornata Internazionale della Felicità, invita tutti gli stati membri, le organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite, e altri organismi internazionali e regionali, così come la società civile, incluse le organizzazioni non governative e i singoli individui, a celebrare la ricorrenza della Giornata Internazionale della Felicità in maniera appropriata, anche attraverso attività educative di crescita della consapevolezza pubblica […]»