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Maria Chindamo, dieci anni dopo Limbadi rinnova la richiesta di verità e giustizia

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Oggi mercoledì 6 maggio 2026 il sit-in in contrada Montalto nel luogo della scomparsa dell’imprenditrice calabrese. Istituzioni, associazioni, scuole e cittadini insieme per non spegnere la sua voce mentre è in corso il processo davanti alla Corte d’Assise di Catanzaro.

A dieci anni dalla scomparsa di Maria Chindamo, la Calabria torna a stringersi attorno al suo nome, trasformato ormai in simbolo di verità, giustizia e resistenza civile contro ogni forma di violenza e sopraffazione mafiosa. Si svolgerà il 6 maggio, alle ore 10, in contrada Montalto a Limbadi, il sit-in dal titolo “Maria 10 anni dopo: Illuminiamo la sua voce, la verità e la giustizia”, promosso nel luogo in cui l’imprenditrice venne aggredita e poi fatta sparire il 6 maggio del 2016. Un appuntamento che negli anni è diventato memoria collettiva e testimonianza concreta di un impegno che non si è mai interrotto. Proprio quel terreno, segnato da una tragedia che ha profondamente colpito la coscienza del Paese, oggi rappresenta uno spazio di rinascita, luce e speranza per l’intero territorio calabrese. Lo scorso anno, davanti al cancello delle terre appartenute a Maria Chindamo, è stata inaugurata la struttura permanente realizzata dall’artista Luigi Camarilla nell’ambito del progetto “Illuminiamo le terre di Maria”, promosso dal Comitato “Controlliamo Noi le Terre di Maria” e realizzato grazie a CCO – Crisi Come Opportunità. Un segno tangibile di presenza e di vigilanza civile che continua a tenere viva la richiesta di verità. L’iniziativa di quest’anno è stata organizzata dalla famiglia Chindamo insieme a una vasta rete composta da Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Centro Comunitario Agape, GOEL Gruppo Cooperativo, Comunità Progetto Sud, Comitato Controlliamo Noi le Terre di Maria, Penelope Italia Odv, Crisi Come Opportunità, Fondazione Una Nessuna Centomila, Centro di Women’s Studies “Milly Villa” dell’Unical e Comune di Limbadi.

Nel corso della manifestazione, dopo i saluti istituzionali, interverranno Arcangelo Badolati della Gazzetta del Sud, l’avvocato Nicodemo Gentile di Penelope Italia e legale della famiglia Chindamo, la presidente della Commissione parlamentare antimafia Chiara Colosimo e Vincenzo Chindamo. Ad arricchire la giornata sarà inoltre il monologo dell’attrice Anna Mannella, tratto dallo spettacolo teatrale “Se dicessimo la verità” di Giulia Minoli ed Emanuela Giordano. Prevista anche la partecipazione delle rappresentanze scolastiche del territorio, a sottolineare il valore educativo e sociale dell’iniziativa. L’edizione 2026 assume un significato ancora più forte poiché coincide con il decennale della scomparsa di Maria Chindamo, mentre davanti alla Corte d’Assise di Catanzaro è in corso il processo per il suo femminicidio. Il 6 maggio è ormai diventato un appuntamento simbolico per l’intera Calabria: non soltanto commemorazione, ma conferma di una volontà collettiva che continua a chiedere con forza verità e giustizia, affinché la voce di Maria Chindamo non venga mai spenta.

La locandina dell’evento commemorativo dedicato a Maria Chindamo, in programma, oggi, 6 maggio a Limbadi L’immagine è stata pubblicata sulla pagina Facebook del Centro di Women’s Studies “Milly Villa” dell’Università della Calabria.