I due gruppi intervengono sulla “rottamazione quinquies”: «L’adesione avrebbe consentito a cittadini e operatori economici di rientrare più facilmente dai tributi non pagati». Richiamato anche il precedente sollecito avanzato nel mese di marzo
MANGONE – I due gruppi consiliari di Mangone, “Città Futura” e “Piano Lago al centro del Savuto”, intervengono congiuntamente sulla mancata adesione del Comune alla nuova sanatoria fiscale 2026, esprimendo rammarico per il mancato provvedimento entro la scadenza del 31 luglio.
Nel comunicato, entrambi i gruppi consiliari sostengono che l’adesione avrebbe potuto offrire a cittadini e operatori economici la possibilità di regolarizzare più agevolmente la propria posizione rispetto ai tributi non pagati fino al 2023 e ai relativi carichi affidati all’Agenzia della riscossione.
Secondo “Città Futura” e “Piano Lago al centro del Savuto”, la mancata approvazione entro il termine previsto non consentirebbe ai cittadini interessati di beneficiare dell’esonero dal pagamento di sanzioni e interessi relativamente alla tassa sui rifiuti, all’Imu, alle multe stradali e alla tassa sui servizi comunali, così come indicato nel documento.
I due gruppi consiliari pongono soprattutto l’accento sulle conseguenze per quelle famiglie che si trovano in condizioni di difficoltà economica e che, attraverso la misura, avrebbero potuto avere un’opportunità per regolarizzare la propria posizione.
«Non ne conosciamo i motivi di una tale decisione», si legge nel comunicato, nel quale Città Futura e Piano Lago al centro del Savuto evidenziano anche il possibile beneficio che, a loro giudizio, sarebbe derivato per le casse comunali attraverso il recupero di ulteriori entrate.
I due gruppi ricordano, inoltre, di avere già sollecitato nel mese di marzo l’adesione del Comune alla misura, sottolineando quindi come la questione fosse stata posta all’attenzione dell’Amministrazione con diversi mesi di anticipo.
La presa di posizione congiunta apre ora il confronto sulla scelta compiuta dall’ente. Da una parte, i due gruppi consiliari “Città Futura” e “Piano Lago al centro del Savuto” sottolineano le opportunità che, a loro avviso, sarebbero potute derivare dalla sanatoria; dall’altra, resta da conoscere la posizione dell’Amministrazione comunale e le ragioni alla base della mancata adesione. Un chiarimento che contribuirebbe a fornire alla comunità di Mangone tutti gli elementi necessari per valutare una questione che coinvolge direttamente famiglie, contribuenti, operatori economici e finanze comunali.
