La riflessione di Ciro Oddo riaccende l’attenzione sul percorso amministrativo e sugli scenari di sviluppo per Mangone, Cellara e Figline.
E’ pervenuta e pubblichiamo la riflessione di Ciro Oddo in merito al Piano Strutturale Associato (PSA) dei Comuni di Mangone, Cellara e Figline Vegliaturo, recentemente al centro del dibattito locale dopo il parere favorevole con prescrizioni espresso dalla Regione Calabria. L’intervento, che riportiamo integralmente, si sofferma sui passaggi procedurali legati alla VAS e sugli sviluppi futuri per il territorio, offrendo spunti di analisi e di confronto.
Ecco il testo:
“MANGONE: PSA SI O NO
QUESTO E’ IL DILEMMA
Nei giorni scorsi su questo giornale e su altri del Savuto è stata data notizia del decreto n. 12969 del 15.09.25 della Regione Calabria avente per oggetto “VAS relativa al Piano Strutturale in forma Associata (PSA) dei Comuni di Mangone, Cellara e Figline. Parere motivato” con il quale il Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana – Settore di valutazione e autorizzazioni ambientali – decretava di “prendere atto della valutazione resa dalla Struttura Tecnica di Valutazione (STV) nella seduta del 03.09.25 (parere prot. N. 646797) con la quale è stato espresso parere motivato favorevole ai fini VAS per il Piano Strutturale in forma Associata (PSA) dei Comuni di Mangone, Cellara e Figline Vegliaturo – Autorità Procedente Comune di Mangone – in qualità di Comune capofila, subordinatamente al rispetto delle disposte prescrizioni/raccomandazioni”. La pubblicazione del motivato favorevole parere ai fini VAS ha fatto dire al Comune di Mangone che con la conseguente operatività del PSA si chiudeva finalmente “una farraginosa ed estenuante procedura amministrativa che, oltre a dare respiro alle richieste di edificazione residenziale, consoliderà in maniera significativa la vocazione commerciale della zona di Piano Lago”.

La notizia è stata accolta “con favore”, oltre che dalla maggioranza della popolazione, anche dal gruppo “Città Futura” di Mangone perché “conferma l’attenzione verso il territorio e l’interesse pubblico”, temi sui quali Città Futura è intervenuta più volte “chiedendo anche la convocazione del consiglio comunale”. Pur manifestando la più viva soddisfazione per il traguardo raggiunto il Gruppo politico con il suo coordinatore Francesco Domanico ci tiene però a puntualizzare, con apprezzabile garbo istituzionale ed al fine di “evitare di creare nei cittadini e negli operatori economici false aspettative, che ancora il piano non è approvato in modo definitivo”. La VAS – ha aggiunto Domanico – pur essendo “un documento fondamentale per il PSA come scritto dagli stessi relatori non è autorizzativa in quanto per l’approvazione del piano…c’è la necessità di avere altre autorizzazioni”. Su questo non c’è il minimo dubbio e noi stessi per completezza di informazione lo abbiamo riportato con le virgolette: “parere motivato favorevole ai fini VAS per il PSA…subordinatamente al rispetto delle disposte prescrizioni/raccomandazioni”. Non possiamo pensare che al Comune di Mangone, sindaco Berardi in primis, abbiano potuto ignorare volontariamente, ma nemmeno involontariamente ci sia concesso, per rispetto verso le istituzioni, quanto riportato. D’altra parte lo stesso sindaco sulla pervenuta VAS ha candidamente dichiarato di essere convinto di “aver compiuto con la sua Giunta un atto di ordinaria amministrazione e non di ‘alto eroismo’. Un sindaco che ha passione ed amore verso il suo comune questo deve fare: agire per l’oggi pensando anche al domani”. Bene, dunque, anche secondo Francesco Domanico, “l’arrivo della VAS che rappresenta un passo importante ed atteso, ma non ancora l’ultimo”. Occorre adesso – è sempre Domanico a sostenerlo – “che si proceda con serietà e responsabilità affinché il PSA possa diventare realtà, garantendo la piena tutela dell’interesse pubblico e del nostro territorio”.
Il dato fondamentale della procedura VAS in questione a noi sembra risieda nel fatto che per la prima volta per giungere alle definitiva stesura di un piano siano stati coinvolti, oltre agli enti ed alle amministrazioni pubbliche direttamente interessati, anche i comuni limitrofi al fine di “comparare e comporre i diversi interessi nell’ottica della condivisione delle scelte di governo del territorio”. Se infatti un PSA è uno strumento urbanistico “finalizzato ad accrescere l’integrazione fra enti locali limitrofi con problematiche territoriali affini ed a promuovere il coordinamento delle iniziative di pianificazione nelle conurbazioni in atto” – come sostiene il Dipartimento Ambiente e Paesaggio della Regione Calabria – esso deve mirare “all’organizzazione ed armonizzazione tra assetto urbanistico, politiche fiscali e programmazione delle opere pubbliche da attuarsi tramite il ricorso a idonei strumenti di coordinamento delle azioni economiche…favorendo atteggiamenti cooperativi e patti fra le istituzioni locali e promuovendo garanzia ed equità in coerenza con gli obiettivi e gli indirizzi espressi anche dagli altri piani sovraordinati”.
Mangone, Cellara e Figline di certo da ora in poi, con il Piano Strutturale Associato approvato o quasi approvato, non andranno più incontro, almeno per quanto attiene il territorio di Piano Lago, a servizi doppi o addirittura assenti, a finanziamenti per infrastrutture similari e quindi inutili, etc. Quello spirito conurbativo nato negli anni ’60 ha ritrovato le sue radici. Radici che porteranno alla creazione di quella grande città a sud di Cosenza che segnerà il riscatto con Piano Lago dell’intera Valle del Savuto.
Ciro Oddo