Mangone, approvato definitivamente lo Strumento UrbanisticoL’analisi di Ciro Oddo tra soddisfazione amministrativa e prospettive per Piano Lago.
Il contributo che segue, a firma di Ciro Oddo, ripercorre le tappe che hanno portato all’approvazione definitiva dello Strumento Urbanistico di Mangone e mette in luce le aspettative, le contraddizioni e le prospettive legate allo sviluppo di Piano Lago. Un’analisi che intreccia cronaca amministrativa e riflessione politica, con lo sguardo rivolto alla fusione dei comuni come strada necessaria per rafforzare i servizi e il futuro della Valle del Savuto. Riceviamo e pubblichiamo ringraziando, quindi, l’autore per il contributo offerto a titolo gratuito e per spirito di servizio, come tutti coloro che collaborano con la nostra testata giornalistica, che ricordiamo non ha fini di lucro e svolge un servizio libero da vincoli e condizionamenti. Segue la nota:
“Con l’approvazione definitiva dello Strumento Urbanistico SE A MANGONE TUTTI BRINDANO A PIANO LAGO IN TANTI SOGNANO”
“ Residenti ed operatori economici sognano ad occhi aperti la fusione dei comuni a sud di Cosenza. Con una grande città servizi comuni e le infrastrutture che mancano. Con più forza contrattuale più dignità politica. Il ruolo determinante del Comitato per il Comune unico. Fine luglio 2021 Consiglio comunale di Mangone: il Sindaco Orazio Berardi annuncia euforico che “l’obiettivo è stato raggiunto”. Finalmente, infatti, il Comune di Mangone ha il suo nuovo Piano Strutturale Associato. Seduta , quella del 30 luglio 2021, che lo stesso Sindaco ha definito “storica” in quanto “un atto tanto atteso per lo sviluppo generale del nostro territorio” è stato definitivamente ratificato. “Un iter avviato nel 2007 dalle precedenti amministrazioni ma solamente ora concretizzato dalla nostra compagine amministrativa quale frutto di un caparbio lavoro di squadra” che ha visto anche il voto favorevole della componente di minoranza. Con i pareri positivi degli enti competenti – Regione e Provincia – e con il voto favorevole del Comune di Mangone è stato segnato l’ultimo passaggio prima della definizione completa della procedura con l’approvazione da parte dei Consigli comunali di Figline e Cellara . L’operatività piena subentrerà con la definizione dei piani attuativi. 15 settembre 2025: la Regione Calabria con decreto n. 12969 ha approvato la Vas – Valutazione ambientale strategica con la quale lo Strumento Urbanistico di Mangone (Psa) è divenuto completamente operativo. Approvazione che ha fatto dire al sindaco Berardi, ancora più euforico del 2021, che finalmente “si chiude una farraginosa ed estenuante procedura amministrativa che, oltre a dare respiro alle richieste di edificazione residenziale, consoliderà in maniera significativa la vocazione commerciale della zona di Piano Lago”. Se il sindaco di Mangone Berardi ha molti motivi per essere soddisfatto avendo portato a termine con successo una procedura di importanza fondamentale per lo sviluppo urbanistico regolare del suo territorio non ci si deve dimenticare – come ha sottolineato di recente su questo giornale Francesco Domanico in una intervista – che ancora oggi “la crescita di un territorio omogeneo come quello di Piano Lago è affidata alle decisioni di più enti con visioni diverse”. Basti pensare – ha aggiunto Domanico – che “nel raggio di 5 km esistono ben 4 PSA differenti comportanti uno sviluppo frammentario” del territorio. Ne consegue che “un comune può considerare periferia una determinata zona, mentre quello confinante la definisca area di sviluppo” con il paradosso di S. Stefano di Rogliano dove “ a Vallegiannò in pochi metri di distanza ci ritroviamo con lo stesso servizio – lo scuolabus – gestito in maniera diversa e con costi differenti”. Il fatto è che – malgrado gli sforzi compiuti dal sindaco di Mangone – i cittadini di Piano Lago sono ormai consapevoli di “vivere in un unico grande paese”. E’ consuetudine, infatti, oggi, fare la spesa a Piano Lago in uno dei tanti supermercati, fare una passeggiata nella rinnovata villa di Rogliano o affacciarsi a Belsito, S. Stefano o Figline e fino a qualche tempo fa andare in piscina a Malito. La realtà è che quanto non è stato fatto dai politici è stato realizzato dai cittadini. I comuni a Cosenza sud sono ormai un tutt’uno. La nuova Regione dovrà mettere mano ad una riforma delle autonomie locali che incentivi e rafforzi le fusioni dei piccoli comuni. Ciò a vantaggio dei servizi che, come abbiamo ricordato, spesso avvengono in doppio e, soprattutto, a vantaggio delle casse comunali di questi piccoli comuni che si debbono barcamenare tra un finanziamento e l’altro. Finanziamenti spesso promessi, ma poi mai arrivati. Se a Mangone i cittadini brindano al successo raggiunto dall’amministrazione Berardi con l’approvazione definitiva del PSA per il loro comune e per la parte di Piano Lago afferente a Mangone, ci sono altri residenti ed operatori economici di Piano Lago che non brindano ma ricordano che quel territorio appartiene a Mangone certo ma anche a Figline, Cellara, S. Stefano, Belsito, Paterno etc. Essi reclamano servizi comuni da gestire in modo integrato, investimenti globali che servano a tutto il comprensorio, infrastrutture che facciano della grande distesa di Piano Lago un patrimonio vero dell’intera Valle del Savuto. Piano Lago, scoperto in tutte le sue potenzialità 60 anni fa da Salvatore Oddo quando non c’era altro che nebbia e tutto era un deserto, dovrà essere considerato un tutt’uno dalla nuova Regione Calabria secondo anche le indicazioni fornite in una sua lucida analisi dal prof. Aiello dell’Unical. La strada, anche quella, è stata indicata 60 anni fa: fusione dei comuni per ottenere forza contrattuale, dignità politica con la nascita di una collettività coesa, nuova, compatta che sappia chiedere al momento giusto per ottenere quanto le spetta dopo anni di abbandono. Una grande città nella Valle del Savuto per un grande rilancio con un grande lavoro di squadra. Di fronte all’inattività egoistica della politica le speranze oggi poggiano sul ruolo del Comitato per il comune unico sorto di recente e che su iniziativa di questo giornale ha dato alle stampe un volume sul Savuto che verrà consegnato a tutti i candidati alle prossime elezioni regionali. Ciro Oddo
