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Lunedì 20 novembre 2023. si celebra la Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il diritto alla Pace

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Lunedì 20 novembre 2023  si celebra la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’ adolescenza.  L’odierna  ricorrenza offre a tutti Noi l’opportunità di riflettere e diffondere consapevolezza sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.  Tutti Noi siamo  a conoscenza, purtroppo,  come ancora oggi  in moltissimi luoghi questi diritti vengano negati e calpestati,  come l’istruzione, l’assistenza sanitaria, la nutrizione, la protezione del benessere fisico e psichico.

L’UNICEF Italia celebra la Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza il 20 novembre 2023, quest’anno dedicata simbolicamente al diritto alla pace.

“Il 20 novembre segna l’anniversario dell’approvazione, avvenuta nel 1989, da parte dell’Assemblea delle Nazioni Unite della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, il trattato sui diritti umani più ampiamente ratificato a livello globale” – ha affermato la Presidente dell’UNICEF Italia, Carmela Pace. “In questo anno, sentiamo con maggiore intensità la necessità di dedicare questa giornata al diritto alla pace. I bambini non hanno responsabilità nei conflitti e non possono fermarli; hanno solo bisogno di vivere in pace. Pertanto, è essenziale immaginare un futuro in cui i bambini possano crescere e realizzarsi.”

Per commemorare questa occasione, l’UNICEF ha lanciato l’iniziativa “Bambini tra guerre ed emergenze dimenticate”, focalizzandosi su sei paesi colpiti da conflitti o gravi violenze, tra cui Palestina e Ucraina, ma anche su situazioni “dimenticate” come Siria, Yemen, Sudan e Haiti.

Ecco alcune delle iniziative promosse dall’UNICEF Italia questa settimana:

  • Go Blue: In collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani – ANCI, l’UNICEF Italia invita le amministrazioni comunali a illuminare di blu monumenti o edifici cittadini per sottolineare simbolicamente che ogni diritto di ogni bambino e adolescente deve essere garantito e attuato. Finora, più di 200 comuni, tra cui Napoli, Padova, Venezia, Bergamo e altri, hanno aderito a questa iniziativa.
  • Iniziativa con le scuole: Coinvolgendo 900 scuole italiane nel programma UNICEF Scuola Amica dei bambini, insieme agli Ambiti territoriali e al Ministero dell’Istruzione, l’UNICEF Italia fornisce strumenti per approfondire i diritti dei bambini, con un focus sull’Articolo 38 della Convenzione, che afferma che ogni bambino ha il diritto di essere protetto dalla guerra. Saranno utilizzati materiali come il volume “UNICEF Pace libera tutti”, il video di animazione “Combattere i giganti”, Alberodeidiritti2023 e il testo semplificato della Convenzione.
  • Eventi istituzionali e mediatici: L’UNICEF Italia partecipa a eventi istituzionali a Roma e a una puntata speciale di Rai YOYO. Inoltre, aziende e negozi sostengono la Giornata Mondiale con iniziative sui propri canali e azioni speciali.
  • Iniziative locali: In tutta Italia, rappresentanti dell’UNICEF e volontari partecipano a molte attività, tra cui incontri nelle scuole, laboratori, convegni, mostre, letture animate, proiezioni di film, e attività ludiche e sportive.

Queste iniziative locali includono eventi come “Diritti in piazza” a Foggia, uno spettacolo a Cagliari, una camminata per famiglie a Piacenza, un Open Day a Campobasso, attività presso il Museo “MUSE” a Trento, serate di sensibilizzazione a Rovigo e Sarzana, e molti altri, coinvolgendo comuni, scuole e aziende in un ampio spettro di attività a sostegno dei diritti dell’infanzia.

Il 20 novembre, diverse città italiane vedranno marce, eventi culturali e attività ludiche per coinvolgere bambini, adolescenti e adulti nella celebrazione e promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

L’odierna ricorrenza  quindi, l’attenzione non potrà che essere rivolta  in difesa di questi sacrosanti diritti, elencati ed   espressi principalmente  negli articoli stessi  della Convenzione, che possono   essere  raggruppati in quattro categorie in base ai principi guida che informano tutta la Convenzione:

  1. Principio di non discriminazione: sancito all’art. 2, impegna gli Stati parti ad assicurare i diritti sanciti a tutti i minori, senza distinzione di razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione del bambino e dei genitori;
  2. Superiore interesse del bambino: sancito dall’art. 3, prevede che in ogni decisione, azione legislativa, provvedimento giuridico, iniziativa pubblica o privata di assistenza sociale, l’interesse superiore del bambino deve essere una considerazione preminente;
  3. Diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo: sancito dall’art. 6, prevede il riconoscimento da parte degli Stati membri del diritto alla vita del bambino e l’impegno ad assicurarne, con tutte le misure possibili, la sopravvivenza e lo sviluppo;
  4. Ascolto delle opinioni del bambino: sancito dall’art. 12, prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i procedimenti che li riguardano, soprattutto in ambito legale. L’attuazione del principio comporta il dovere, per gli adulti, di ascoltare il bambino capace di discernimento e di tenerne in adeguata considerazione le opinioni. Tuttavia, ciò non significa che i bambini possano dire ai propri genitori che cosa devono fare. La Convenzione pone in relazione l’ascolto delle opinioni del bambino al livello di maturità e alla capacità di comprensione raggiunta in base all’età.
  5. La Convenzione pone in relazione l’ascolto delle opinioni del bambino al livello di maturità e alla capacità di comprensione raggiunta in base all’età.

Nel mondo il suicidio , ricordiamo, è la quinta causa di morte per i giovani tra i 15 e i 19 anni, la seconda causa in Europa. Ogni anno si tolgono la vita  46.000 adolescenti – più di uno ogni 11 minuti.    La metà  delle  problematiche legate alla salute mentale inizia  entro i 14 anni di età e il 75% di queste si sviluppa entro i 24 anni: la maggior parte dei casi però non viene individuata nè presa in carico

Per fornire idonee risposte  al crescente disagio psicosociale e promuovere nei territori maggiori sforzi per promuovere, prevenire e tutelare la salute mentale ed il benessere psicosociale delle bambine, bambini ed adolescenti,  è urgente mettere in campo  in campo una serie di azioni atte a prevenire e contrastare  i disturbi mentali che provengono dal mondo degli adolescenti, accentuati in modo particolare in questi anni di pandemia da Covid-19. A livello globale, 1 minorenne su 7, tra i 10 e i 19 anni soffre di disturbi mentali diagnosticabili. L’ansia e la depressione rappresentano il 40% dei disturbi mentali. Il suicidio è una fra le prime cinque cause di morte fra i 15 e i 19 anni nel mondo, ma in Europa occidentale è la seconda. Il benessere mentale permette alle bambine e ai bambini di godere dei propri diritti e di raggiungere il proprio potenziale.

In questa giornata ricordiamo ancora  alle nostre coscienze come la vita di milioni di bambine e ragazze  risulta essere minacciata dalle mutilazioni genitali femminili, dalle gravidanze precoci, dai matrimoni forzati, da violenze in ambienti domestici e on line, da discriminazioni, disuguaglianze  che portano all’esclusione da percorsi educativi e di integrazione sociale. Ricordiamo inoltre, che  le conquiste ottenute in questi anni , risultano compromesse  non solo come accennato dalla Pandemia da Covid-19,  ma dai conflitti, dalle guerre ancora in atto in diversi Paesi,  del mondo, e dalle conseguenze devastanti in campo economico e sociale.