Promosso dal Comune di Castrolibero, si terrà mercoledì 23 luglio alle ore 19.30, in Piazza Mario Dodaro, l’atteso appuntamento culturale Letture nel Borgo 2025. Un evento di grande rilevanza pubblica che vedrà la partecipazione di autorevoli personalità del mondo istituzionale, giudiziario e politico, chiamate a confrontarsi su temi fondamentali per la democrazia: giustizia, libertà e responsabilità. L’occasione sarà offerta dalla presentazione del libro “Io sono libero” di Giuseppe Scopelliti, ex presidente della Regione Calabria ed ex sindaco di Reggio Calabria. Il volume, autobiografico e polemico, ripercorre una vicenda personale e politica complessa, sollevando interrogativi profondi sul sistema giudiziario e sul rapporto tra libertà individuale e potere delle istituzioni.
A dare ulteriore spessore all’incontro sarà la partecipazione di due figure di primo piano:
- Luca Palamara, magistrato ed ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, protagonista di uno dei casi più discussi della recente storia della magistratura italiana, porterà una riflessione lucida e diretta sui limiti, le dinamiche interne e le urgenze di riforma della giustizia.
- Lorenzo Cesa, presidente della Delegazione Italiana presso l’Assemblea Parlamentare della NATO, offrirà uno sguardo più ampio sulle sfide che le istituzioni devono affrontare nel contesto internazionale e sul ruolo della politica nella difesa dei valori democratici.
Dopo i saluti istituzionali dell’assessore alla cultura Nicoletta Perrotti e del senatore Fausto Orsomarso (FdI), dialogheranno con l’autore anche:
- Orlandino Greco, sindaco di Castrolibero;
- Giovanna D’Ingianna, vice segretario federale IDM.
A moderare i lavori sarà il giornalista Massimo Clausi (LaC News24). Le conclusioni saranno affidate all’autore, Giuseppe Scopelliti. La serata si preannuncia ricca di contenuti e di spunti per la riflessione civile, grazie anche alla caratura e alla pluralità delle voci coinvolte. Letture nel Borgo 2025 conferma così il suo ruolo di spazio aperto al confronto e alla crescita culturale, offrendo al territorio calabrese un’occasione preziosa di approfondimento e dialogo.
