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Le locandine della speranza: così i Comuni raccontano il rilancio della viabilità

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Dopo l’assegnazione dei fondi regionali, le amministrazioni comunali stanno informando i cittadini attraverso locandine e comunicati istituzionali sull’arrivo delle risorse destinate alle strade. Un messaggio che va oltre il semplice finanziamento: restituisce fiducia ai territori, pur nella consapevolezza che serviranno ulteriori investimenti per rispondere alle reali esigenze delle aree interne.

Le immagini parlano quasi quanto i numeri. In queste ore le pagine social istituzionali di numerosi Comuni calabresi si stanno riempiendo di locandine, manifesti digitali e comunicati che annunciano con soddisfazione l’assegnazione dei finanziamenti destinati alla viabilità locale. È una comunicazione semplice ma efficace: al centro non c’è soltanto l’importo ricevuto, bensì il messaggio che si vuole trasmettere alle rispettive comunità. Sicurezza, accessibilità, collegamenti più efficienti, valorizzazione del territorio. Parole che ritornano con frequenza e che raccontano quanto questo provvedimento sia stato accolto come un segnale concreto di attenzione verso i piccoli Comuni. Il Piano Regionale degli Interventi Micro-Infrastrutturali per le Comunità Locali (PRIMI), che destina complessivamente 30,95 milioni di euro a 212 Comuni calabresi con popolazione inferiore ai 15 mila abitanti, rappresenta infatti molto più di un semplice finanziamento. È una risposta, seppur parziale, ad una delle criticità maggiormente avvertite dagli amministratori e dai cittadini: lo stato della rete viaria locale. Anche numerosi Comuni del Comprensorio Savuto-Reventino e delle aree limitrofe figurano nell’elenco dei beneficiari. Per molti di essi il contributo sfiora i 150 mila euro, consentendo finalmente di programmare interventi di manutenzione e messa in sicurezza su tratti stradali che, negli ultimi mesi, hanno evidenziato criticità sempre più evidenti. Le intense precipitazioni, gli smottamenti, il dissesto idrogeologico e il naturale deterioramento del manto stradale hanno aggravato una situazione già resa difficile da anni di risorse economiche insufficienti. In tanti piccoli Comuni le amministrazioni sono state costrette a convivere con bilanci limitati, spesso incapaci di sostenere interventi straordinari su una rete viaria estesa e complessa. È proprio questo il significato che emerge osservando la comunicazione istituzionale diffusa in questi giorni. Le locandine pubblicate non celebrano soltanto l’arrivo di un contributo economico: rappresentano la volontà di rassicurare le comunità, facendo percepire che qualcosa finalmente si muove. Dietro quei manifesti si legge il desiderio di offrire ai cittadini un messaggio di fiducia e di prospettiva, nella consapevolezza che una strada più sicura significa anche servizi più accessibili, imprese meno penalizzate, collegamenti migliori e maggiore qualità della vita. Naturalmente sarebbe poco realistico pensare che finanziamenti di questa entità possano risolvere definitivamente il problema della viabilità delle aree interne. Le esigenze sono molto più ampie. In numerosi territori del Savuto, del Reventino e dell’entroterra calabrese occorrerebbero investimenti ben più consistenti per riportare l’intera rete stradale a livelli pienamente adeguati sotto il profilo della sicurezza e della funzionalità. Ciò non diminuisce affatto l’importanza del provvedimento regionale. Al contrario, il Piano PRIMI costituisce un primo passo concreto, capace di consentire ai Comuni di aprire cantieri immediatamente realizzabili grazie alla disponibilità di progetti esecutivi già predisposti. Un aspetto che dovrebbe favorire tempi rapidi di attuazione e trasformare presto le risorse stanziate in opere visibili.

La viabilità, infatti, non è soltanto un’infrastruttura. È il presupposto sul quale si fondano sviluppo economico, turismo, servizi pubblici, protezione civile e, soprattutto, la possibilità per le comunità delle aree interne di continuare a vivere il proprio territorio senza sentirsi isolate.

Per questo motivo le locandine che in questi giorni scorrono sulle pagine social istituzionali dei Comuni assumono un significato che va oltre la comunicazione amministrativa. Diventano il simbolo di una speranza condivisa: quella di vedere finalmente migliorare una rete stradale che rappresenta una delle condizioni essenziali per il futuro delle comunità locali. La sfida, però, comincia adesso. Sarà necessario trasformare rapidamente queste risorse in cantieri, individuare le priorità più urgenti e proseguire lungo una programmazione stabile che non lasci la manutenzione delle strade affidata soltanto a finanziamenti straordinari. Perché i quasi 31 milioni rappresentano un’importante boccata d’ossigeno, ma il rilancio delle aree interne passa attraverso una visione di lungo periodo, capace di garantire continuità agli investimenti e sicurezza ai cittadini.(La Redazione)