Una comunità che si stringe attorno alla memoria, trasformando il ricordo in testimonianza viva di valori condivisi. Accadrà il prossimo 5 maggio, alle ore 11, quando a Lago verrà ufficialmente intitolata la sede del Comando Stazione dei Arma dei Carabinieri al Carabiniere Giovan Battista Aloe, figura esemplare di dedizione allo Stato e figlio di questa terra. La cerimonia si annuncia carica di significato e partecipazione. Non si tratta solo di un atto formale, ma di un riconoscimento profondo che lega passato e presente, restituendo alla comunità il senso di un sacrificio che continua a parlare alle nuove generazioni. Aloe, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria, perse la vita il 19 agosto 1949 nella tragica imboscata di Passo Rigano, in provincia di Palermo, durante un’operazione contro il banditismo. In quell’attentato dinamitardo, oltre a lui, morirono altri sei militari, vittime di una violenza che segnò una delle pagine più drammatiche della storia dell’Arma . Non è casuale la scelta della data: il 5 maggio coincide con la nascita del Carabiniere Aloe, rendendo ancora più intensa la portata simbolica dell’evento. Un modo per trasformare una ricorrenza privata in patrimonio collettivo, in un gesto che rafforza l’identità e il senso civico della comunità.

Alla cerimonia prenderanno parte le principali autorità civili, militari e religiose della provincia di Cosenza, insieme al Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, il Generale di Divisione Riccardo Sciuto. Momento particolarmente toccante sarà quello dello svelamento della targa marmorea, affidato alla signora Fernanda Aloe, sorella del militare, chiamata a rappresentare il legame familiare e umano che attraversa il tempo e si intreccia con la memoria pubblica. L’intitolazione della caserma non è soltanto un omaggio, ma un impegno: custodire e trasmettere valori come il coraggio, il senso del dovere e il servizio alla collettività. Lago, in questo modo, rinnova la propria storia e si conferma presidio di memoria e legalità.