Home Attualità La Repubblica Italiana compie 78 anni: una celebrazione di democrazia e libertà

La Repubblica Italiana compie 78 anni: una celebrazione di democrazia e libertà

44

Dal referendum del 1946 a oggi, il significato di questa storica ricorrenza per le nuove generazioni.

Il 2 giugno 2024, la nostra Repubblica compie 78 anni. Sono infatti passati tanti anni da quando, con un referendum istituzionale tenutosi tra il 2 e il 3 giugno 1946, gli italiani furono chiamati a decidere quale forma di Stato – monarchia o repubblica – dovesse avere il Paese.

Il referendum del 1946 rappresentò un momento storico cruciale per l’Italia, che si trovava a ricostruire la propria identità nazionale dopo la seconda guerra mondiale e la caduta del regime fascista. Casa Savoia, che aveva sostenuto il regime dittatoriale, era al centro di un acceso dibattito. I sostenitori della repubblica adottarono il simbolo dell’Italia turrita, una personificazione nazionale, per la campagna elettorale e sulle schede del referendum. Questa scelta scatenò polemiche, dato che l’Italia turrita era vista come un simbolo universale e unificante, non esclusivo di una parte politica.

Il referendum istituzionale fu anche la prima votazione a suffragio universale in Italia. I risultati, annunciati il 10 giugno 1946, videro la vittoria della repubblica con 12.717.923 voti contro i 10.719.284 per la monarchia, rispettivamente il 54,3% e il 45,7%. La Corte di cassazione sancì ufficialmente la nascita della Repubblica Italiana il 18 giugno 1946.

Per evitare ulteriori conflitti tra monarchici e repubblicani, il re Umberto II di Savoia decise di lasciare l’Italia e il 13 giugno 1946 si esiliò in Portogallo. Dal 1º gennaio 1948, con l’entrata in vigore della Costituzione della Repubblica, fu proibito ai discendenti maschi di Umberto II di Savoia di entrare in Italia, disposizione abrogata solo nel 2002.

L’11 giugno 1946, il primo giorno dell’Italia repubblicana, fu dichiarato giorno festivo. La celebre foto che divenne simbolo dei festeggiamenti per l’esito del referendum ritrae il volto di una giovane donna che sbuca da una copia de “Il Nuovo Corriere della Sera” del 6 giugno 1946 con il titolo «È nata la Repubblica Italiana». Scattata da Federico Patellani per il settimanale Tempo, la foto celebrava la Repubblica e il nuovo ruolo della donna. L’originale è conservato presso il Museo di fotografia contemporanea.

Il cerimoniale della celebrazione organizzata a Roma prevede la deposizione di una corona d’alloro in onore del Milite Ignoto all’Altare della Patria da parte del Presidente della Repubblica Italiana e una parata militare lungo via dei Fori Imperiali.

Questa ricorrenza non è solo un’opportunità per ricordare il passato, ma anche un momento per riflettere sul significato della Repubblica per le nuove generazioni. La Repubblica rappresenta la democrazia, la libertà e i diritti fondamentali conquistati con grandi sacrifici. È importante che i giovani comprendano il valore di questi principi e il ruolo che ciascuno di noi ha nel preservarli e promuoverli. La Festa della Repubblica è quindi anche un’occasione per rinnovare l’impegno civico e il senso di appartenenza alla nostra comunità nazionale, guardando al futuro con speranza e responsabilità