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La Provincia di Cosenza si apre al mondo: diplomazia culturale e nuove alleanze nel Mediterraneo

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Dalla cooperazione con Egitto e Malta alla valorizzazione della Sila, un percorso verso il “villaggio globale della pace” e una Calabria protagonista negli scambi internazionali

Pubblichiamo di seguito, su segnalazione del dott. Ciro Oddo, un interessante contributo dedicato all’azione internazionale della Provincia di Cosenza, sempre più proiettata verso una dimensione mediterranea e globale.
Nel testo si evidenziano i nuovi accordi di cooperazione con l’Egitto e Malta, che si affiancano alle intese già avviate con altri Paesi, in un percorso che unisce diplomazia culturale, scambi accademici e valorizzazione del territorio. Tra i progetti illustrati spiccano la promozione della Sila come destinazione turistica per tutto l’anno e la proposta di un “villaggio globale di formazione alla pace”, quale luogo simbolico e operativo di incontro tra culture e visioni del mondo.

Segue testo integrale:

LA PROVINCIA DI COSENZA:

UNA FINESTRA SUL MONDO

Dopo le intese  con Cina, Senegal, Albania, Kosovo ecco ora nuovi accordi con Egitto e Malta. Scambi culturali e valorizzazione della nostra Sila per 12 mesi all’anno. Un progetto di rilancio della provincia che non conosce pause fino ad un “villaggio globale di formazione alla pace”.

  La Provincia di Cosenza diventa un ”laboratorio mediterraneo di diplomazia accademica e formativa” contribuendo  a fare della  Calabria un punto di riferimento internazionale nel campo degli scambi culturali e delle relazioni diplomatiche. In proposito, nei giorni scorsi nel Salone degli Specchi della sede provinciale cosentina è stata ricevuta dalla Presidente Succurro una delegazione ufficiale della May University, coordinata dalla dr.ssa Rania Mohamed Abdel Mageed , con l’obiettivo di promuovere una “cooperazione accademica strutturata e duratura” tra la May University e tutte le università italiane, quelle calabresi in particolare, anche   per  favorire lo sviluppo di “partenariati istituzionali multilivello tra Egitto e Italia”.  Dall’incontro è emersa la volontà di procedere speditamente nel progetto di costruzione  di un “villaggio globale di formazione alla pace” da intendere come un luogo ed una sede in cui  “culture, lingue e visioni del mondo si incontrino, si ascoltino e si riconoscano”. La missione della May University a Cosenza  viene quindi ad assumere un valore simbolico ma operativo rappresentando “una esperienza immersiva di cooperazione multilaterale, internazionalizzazione territoriale e costruzione di nuove alleanze educative in linea con una visione policentrica ed inclusiva nel Mediterraneo contemporaneo”. Della delegazione ha fatto parte  il prof. Taha Mattar, referente accademico per l’area euro-mediterranea e figura di riferimento nelle relazioni istituzionali tra la May University e l’Italia e ben noto per la sua esperienza nella cooperazione universitaria transnazionale e nella mediazione culturale. All’incontro ha partecipato anche il Dr. Salvatore La Porta, Presidente dell’Istituto Calabrese di Politiche Internazionali, che è stato fra i promotori dell’iniziativa.  Porgendo il saluto della Provincia di Cosenza e della Calabria tutta la Presidente Rosaria Succurro con il suo  garbo istituzionale  ha detto di essere “molto lieta di  accogliere  questa delegazione e di  avviare un percorso di collaborazione che potrà portare benefici significativi alle nostre comunità ed al nostro territorio”. Ed infatti già nel corso dell’incontro sono stati discussi e coordinati  specifici progetti di collaborazione con enti pubblici, parchi nazionali, attori privati e comunità locali che rafforzeranno i legami tra i due paesi e valorizzeranno le risorse e le eccellenze del territorio. “La nostra visione – ha concluso la Succurro –  è quella di costruire un villaggio globale di pace, dove popoli, saperi e aspirazioni condivise possano incontrarsi e collaborare. Siamo convinti che questi incontri possano aprire nuove strade di sviluppo e di scambio culturale, rafforzando sempre più e sempre meglio il ruolo della nostra provincia e della nostra regione nel contesto internazionale”.

 Altri protocolli d’intesa culturale  e turistica nei giorni scorsi la provincia di Cosenza,  con l’impegno  della   presidente Succurro, aveva già avviato con la Repubblica di Malta. In missione istituzionale, infatti, presso l’Ambasciata d’Italia accompagnata dai vertici  della Camera di Commercio Italo-maltese e da rappresentanti di Assocultura Cosenza si è avuto un produttivo incontro con l’Ambasciatrice Valentina Setta ed il console Santo Purello che hanno manifestato “grande disponibilità ed entusiasmo sincero per il nostro territorio”. Malta infatti, vivendo prevalentemente di turismo marino, guarda con interesse crescente alle destinazioni  montane. “Nulla di più naturale allora – ha detto argutamente la Succurro  pensando con orgoglio al paese di cui è sindaco –  che proporre la nostra Sila: altopiano che incanta 12 mesi all’anno con le piste da sci di Camigliatello e Lorica, i boschi, la ‘capitale’ San Giovanni in Fiore, i borghi autentici e le eccellenze enogastronomiche”. Anche in questo caso la Succurro ha precisato che si sta lavorando per costruire “un ponte stabile con questa realtà così vicina e affascinante. Abbiamo percepito un forte interesse verso la nostra montagna, in particolare per l’offerta invernale. E’ una opportunità straordinaria di promozione per l’intero territorio silano in cui crediamo e su cui continueremo ad investire”. La Provincia di Cosenza dunque, sempre più e sempre meglio, provincia che si apre al mondo”.

                                                                                                                                   Ciro Oddo