Il ricordo riunisce il mondo delle due ruote. Mimmo Tucci di Radio Flash Sud: «Ritrovarci nella sua Notte dei Centauri è il nostro modo per dirgli ancora grazie».
“Ricordare Ugo significa ritrovare il senso più bello della nostra passione: incontrarsi, condividere la strada e costruire amicizie. Aveva la capacità di coinvolgere le persone e trasformare ogni motoraduno in un’occasione di convivialità e rispetto reciproco. Questo primo Memorial rappresenta un abbraccio alla sua famiglia e a quanti gli hanno voluto bene, ma anche l’impegno a dare continuità a ciò che aveva costruito con entusiasmo. Come Radio Flash Sud vogliamo contribuire a mantenerne viva la memoria, attraverso le voci e i racconti di chi ha condiviso con lui un tratto di strada. Ritrovarci nella sua “Notte dei Centauri” è il nostro modo per dirgli ancora grazie”. Le parole di Domenico “Mimmo” Tucci, titolare di Radio Flash Sud e appassionato di motociclismo, esprimono il significato del primo Memorial dedicato a Ugo Caputo, nel segno della manifestazione alla quale aveva legato tanta parte del proprio impegno: “La Notte dei Centauri”. La locandina mette al centro il volto di Ugo, accompagnato dal titolo dell’iniziativa e dai loghi di Radio Flash Sud e Barberio Motori. Un’immagine che restituisce subito il carattere dell’omaggio: ritrovarsi attorno alla sua memoria, attraverso quella passione per le due ruote che gli aveva permesso di conoscere tante persone e costruire amicizie durature. Conosciuto nell’ambiente dei motociclisti come “il Vikingo”, Ugo Caputo aveva ideato e portato avanti per molti anni la “Notte dei Centauri” a Santo Stefano di Rogliano, facendone un’occasione di incontro capace di richiamare appassionati anche da altre regioni del Sud. Il primo Memorial raccoglie questa storia e la prosegue nel suo nome, custodendo il valore umano che aveva accompagnato la manifestazione. L’Eco della Valle ha dedicato alla sua tragica scomparsa avvenuta in un incidente stradale di qualche anno addietro, ricordava una vita segnata dalla socialità e dal rispetto reciproco. Oggi il ricordo torna attraverso un’iniziativa che invita a guardare a quanto Ugo aveva costruito: relazioni sincere, occasioni di aggregazione e un modo di vivere il motociclismo fondato sulla condivisione. Per lui la moto rappresentava libertà, incontro e appartenenza. Ogni viaggio poteva diventare l’inizio di un’amicizia; ogni raduno offriva l’opportunità di rivedersi, raccontarsi e accogliere nuovi compagni di strada. Attorno a questa passione aveva saputo creare legami che andavano oltre i chilometri percorsi insieme. I motoraduni che promuoveva erano appuntamenti nei quali trovavano spazio la convivialità e il piacere della compagnia. Al rombo dei motori si affiancavano le conversazioni, i saluti e i racconti: momenti semplici che, ripetuti nel tempo, avevano contribuito a costruire una comunità di amici. In ogni iniziativa Ugo metteva entusiasmo e disponibilità, con una naturale capacità di coinvolgere senza imporsi. Il suo impegno organizzativo nasceva dal desiderio di far incontrare le persone e condividere con loro qualcosa che amava. È anche per questo che la “Notte dei Centauri” conserva, per quanti l’hanno vissuta al suo fianco, un significato che supera quello di un appuntamento motoristico.

Il primo Memorial Ugo Caputo diventa dunque un’occasione per dare continuità a quell’esperienza. Partecipare significa ritrovare amici, custodire ricordi e trasmettere anche a chi non lo ha conosciuto lo spirito con cui affrontava ogni iniziativa. In questo percorso si inserisce la presenza di Radio Flash Sud, il cui logo accompagna la locandina. Il ricordo proposto da Mimmo Tucci richiama proprio la dimensione umana della manifestazione: la strada come luogo di incontro, la passione come occasione per unire persone diverse, la memoria come impegno da coltivare attraverso le voci di chi c’era. La “Notte dei Centauri” prosegue così portando con sé una storia e una responsabilità: conservare lo spirito di amicizia, accoglienza e rispetto che Ugo aveva contribuito a far crescere. Il modo più sentito per ricordarlo sarà ritrovarsi con lo stesso piacere di stare insieme che animava le sue iniziative. Buona strada, Ugo. La tua “Notte dei Centauri” continua nel ricordo di chi ha condiviso con te la passione e l’amicizia.