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La Gilda in difesa del Liceo Europeo

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La Gilda in difesa del Liceo Classico Europeo. Vanda Salerno, Presidente Provinciale del Sindacato non condivide l’interpretazione fornita dall’USP di Cosenza ed ha inoltrato al Direttore dell’USP di Cosenza, Dottor Luciano Greco, una nota affinché venga autorizzata, in organico di diritto, la formazione della classe iniziale del prestigioso Liceo Europeo della città bruzia, attivo sul territorio da circa trent’anni. Non si era mai verificato – sostiene la rappresentante sindacale della Gilda cosentina – una scelta del genere. Non autorizzando la formazione della classe iniziale, si voterebbe alla soppressione di un indirizzo di studi che serve un bacino d’utenza esteso a tutta la Calabria e che spesso favorisce l’integrazione degli studenti di varia nazionalità nel cosentino. Il Sindacato Gilda contesta la scelta di non autorizzare la formazione della classe iniziale che induce “a rimpiangere l’operato dell’ex Ministro della Pubblica Istruzione, il cosentino Riccardo Misasi, perché Riccardo Misasi le scuole le aprì”.
A seguito del mancato accoglimento della richiesta del Dirigente Scolastico del Liceo Classico Telesio di Cosenza, con annessi la Sezione Liceo Classico Europeo e il Liceo Classico Quadriennale sperimentale, la Gilda cosentina sollecita l’USP di Cosenza a riconsiderare le note rese dal Dirigente Scolastico del Liceo Telesio di Cosenza, onde consentire la formazione di dieci classi iniziali, autorizzando anche la formazione della classe prima della sezione del Liceo Classico europeo. Perché – si legge nella nota – attraverso l’adempimento dell’obbligo scolastico di studenti minori, attraverso la formazione di una delle fasce più deboli della società, quella dei giovani, si renda un migliore servizio alla società. Alle Studentesse e agli Studenti che hanno chiesto di iscriversi al primo anno di corso, e che spesso sono espressione delle fasce più deboli della popolazione, non può essere disconosciuto il diritto di scelta.
La missiva, infine, traccia il nobile percorso storico e sociale che ha caratterizzato il Liceo Classico europeo nella formazione dei “Cittadini europei”, capaci di integrarsi e di far valere i diritti di cittadinanza europea, grazie ad una cultura più aperta al dialogo potenziato dallo studio delle lingue e delle civiltà, quella romanza intesa a potenziare lo studio del francese e quella inglese (anche se con i PON le Studentesse e gli Studenti sono andati fino a Boston…) sin dal primo anno di corso.