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La Fusione dei Comuni nel Comprensorio di Piano Lago: I Consigli Comunali al Centro del Futuro Sviluppo

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I Consigli comunali degli enti competenti per il comprensorio di Piano Lago dovrebbero esprimersi sulla proposta di fusione, sollecitata da diversi sodalizi, gruppi politici e operatori economici attivi sul territorio. I Consigli comunali dovrebbero assumere un ruolo di primo piano nello sviluppo futuro del

Comprensorio e fornire linee guida chiare per raggiungere la fusione delle autorità locali con competenza nella zona di Piano Lago. Questo territorio, attraversato dall’autostrada, è diventato negli ultimi anni un punto centrale per la crescita economica dell’area. La presenza di servizi commerciali di qualità, strutture di ricerca eccezionali, servizi socio-sanitari e assistenziali, nonché numerose fabbriche situate all’interno dei confini della zona industriale, insieme all’espansione urbana, spingono i Consigli comunali ad adottare misure innovative per semplificare i processi amministrativi, unendo le forze e le risorse per progettare e realizzare opere e servizi utili per l’intero Comprensorio.

Recentemente si è tenuto un interessante convegno a Santo Stefano di Rogliano, durante il quale sono stati esaminati i punti di forza della fusione dei comuni, in particolare per Piano Lago, dove i confini tra le autorità non sono più distinguibili a causa di un’urbanizzazione che ha già di fatto unificato i territori. In sintesi, si tratta di riconoscere una realtà e fornire al territorio uno strumento istituzionale che consideri il territorio in modo univoco, in grado di attrarre nuove risorse per nuovi investimenti, coordinando le diverse iniziative che attualmente sono prerogativa di ogni singolo Comune. La fusione dei comuni che ricadono su Piano Lago, può portare a diversi vantaggi-è stato più volte ribadito- nel corso del Convegno. tra queste vantaggi si individuano: l’efficienza amministrativa: la fusione consentirebbe  di eliminare la duplicazione di servizi e strutture amministrative, ottimizzando l’utilizzo delle risorse e semplificando i processi decisionali. Ciò può portare a una maggiore efficienza nella gestione delle questioni locali. Riduzione dei costi: La fusione dei comuni  porterebbe a una riduzione dei costi operativi. La condivisione delle risorse finanziarie e umane può consentire di ottenere economie di scala, riducendo così la spesa complessiva. Miglioramento della pianificazione territoriale: La fusione permetterebbe  di adottare una visione unificata per lo sviluppo territoriale. Ciò consentirebbe una migliore pianificazione e coordinamento delle attività, evitando sovrapposizioni e conflitti tra i comuni. Maggiore rappresentatività e capacità negoziale: Un comune più grande, formato dalla fusione di più enti locali, può avere una maggiore rappresentatività e peso politico. Ciò può tradursi in una migliore capacità di negoziazione con le istituzioni regionali o nazionali per ottenere finanziamenti e risorse per il territorio. Potenziamento delle infrastrutture e dei servizi: la fusione dei comuni può consentire di concentrare le risorse disponibili per sviluppare infrastrutture di qualità e offrire servizi più completi e efficienti ai cittadini. Ad esempio, si possono realizzare nuovi progetti di mobilità, ampliare le strutture sanitarie o promuovere lo sviluppo economico. Maggiore capacità di attrarre investimenti: Un comune più grande e unificato può risultare più attraente per gli investitori. La fusione può creare un ambiente più stabile e coerente, con politiche economiche più incisive e una migliore capacità di attrarre investimenti esterni. Coordinamento delle politiche: La fusione permette di coordinare meglio le politiche e le strategie di sviluppo del territorio. Ciò consente di adottare una visione più integrata e coerente, evitando disparità e promuovendo una crescita equilibrata e sostenibile. Per accelerare i processi innovativi e dare nuovo impulso alla crescita culturale ed economica del Comprensorio, la convocazione straordinaria dei consigli comunali del Comprensorio per esprimersi sulla Fusione dei Comuni che ricadono su Piano Lago rappresenta un’opportunità preziosa. Il gruppo consiliare “Comune in Comune” del Comune di Santo Stefano di Rogliano, coordinato da Ida Paola Cerenzia, ha formulato la richiesta di convocazione, dimostrando un atteggiamento proattivo e lungimirante. Tra i diversi punti da inserire all’ordine del giorno, la Fusione dei Comuni è stata indicata come elemento prioritario. La proposta è stata inoltre accompagnata dalla bozza di delibera da adottare e inviare a tutti i Comuni del Comprensorio, testimoniando una solida base di lavoro per avviare un dialogo costruttivo e una valutazione condivisa sull’opportunità della fusione.