Mercoledì 16 luglio 2025 – ore 17:00, Teatro Comunale di Aiello Calabro
La cerimonia, coordinata da Francesco Kostner, segna un momento significativo nel progetto di recupero e valorizzazione del Castello. Dopo i saluti istituzionali di:
Luca Lepore, Sindaco di Aiello Calabro
Rosa Maria Padovano, Prefetto di Cosenza
Francesco Iacucci, Vice Presidente del Consiglio Regionale della Calabria
Domenico Bevacqua, Capogruppo PD Regione Calabria
Vittorio Pasquale, Presidente dell’Istituto Italiano dei Castelli – Sezione Calabria interverranno Francesca Martorano, consigliere scientifico nazionale dell’Istituto dei Castelli; e Luigi Giuseppe Massara, progettista e direttore dei lavori del Castello. Concluderà i lavori Roberto Occhiuto- Presidente Regione Calabria. Alle ore 18.30 è prevista la cerimonia di inaugurazione con la visita al Castello, insieme a una breve rievocazione storica. Esibizione degli sbandieratori di Bisignao. A seguire un momento conviviale con intrattenimento musicale.
Cenni storici Castello di Aiello Calabro
Il complesso sorgerebbe su una fortificazione bizantina eretta già tra il IX e il X secolo per difendersi dalle incursioni arabe provenienti dall’Emirato di Amantea . Il sito controlla una deviazione della via consolare romana Capua–Rhegium, rendendo Aiello un nodo chiave nelle comunicazioni del basso Tirreno cosentino
Periodo normanno e svevo
Nel 1065 il castello resse per quattro mesi all’assedio di Roberto il Guiscardo, che alla fine riuscì nella conquista ma perse due nipoti durante i combattimenti. Nel XIII secolo diventa sede feudal-sveva di Riccardo di Salerno, cancelliere di Federico II. Nel 1269 la guarnigione difende la città dall’invasione angioina; i ribelli, una volta catturati, vennero puniti con pene sanguinose, come l’estrazione degli occhi. Nel 1270 la guarnigione di Aiello risultava tra le più numerose in Calabria, con un castello tra i più popolati del Regno
Periodo aragonese e dinastia Cybo-Malaspina
Nel 1463 Ferrante d’Aragona assegnò Aiello al fedele Ferdinando de Siscar. Nel 1566 il feudo fu venduto a Alberico Cybo Malaspina per 38 mila ducati; da quel momento lo Stato di Aiello passò da contea a marchesato e infine a ducato nel 1605
Fonti del 1525‑26 ricordano il maniero come “una delle prime fortezze del Regno”
Struttura e declino
Il castello, di pianta trapezoidale, comprendeva cinque porte ferrate, un ponte levatoio, il mastio a base quadrata, torri di avvistamento (tra cui la Torre dell’Orologio), cappelle, cisterne, cinta muraria e cunicoli di fuga
Danneggiato gravemente dai sismi del 1638, 1783 (o 1786) e 1905, fu progressivamente abbandonato; oggi rimangono mura, torri, cisterne e alcune stanze scavate nella roccia tufacea
Negli anni Novanta iniziarono interventi di pulizia dall’incuria; tra il 2008 e il 2011 fu pavimentata la via di accesso e installata illuminazione