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In queste ore si discute molto dell’esclusione della Russia dallo Swift. Di cosa si tratta-I rischi della sanzione definita più incisiva

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DRAGHI: “L’ITALIA APPOGGIA IN PIENO LA LINEA DELL’UE SULLE SANZIONI ALLA RUSSIA, INCLUSE QUELLE NELL’AMBITO SWIFT”. In una telefonata con il presidente ucraino Zelensky ha sottolineato che il nostro Paese “fornirà all’Ucraina assistenza per difendersi”. Martedì le comunicazioni alla Camera. La misura  sembra essere la sanzione più incisiva che potrebbe essere adottata contro il Cremlino.

In queste ore si  discute  molto dell’esclusione della Russia dallo Swift.   Cerchiamo di comprendere di cosa si tratta e quali potrebbero essere le conseguenze di questa esclusione annunciata e minacciata da tempo da diversi Paesi  europei.  L’esclusione di Mosca dallo Swift (un acronimo per Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication), ossia l’infrastruttura che permette i pagamenti di beni, servizi, materie prime e – soprattutto – prodotti energetici rappresenta, in sintesi, il circuito globale che sorregge i pagamenti bancari.

Il Society for worldwide interbank financial telecommunication è il principale sistema di messaggistica al mondo usato dagli istituti di credito per effettuare transazioni monetarie tra i vari Stati nel modo più sicuro e trasparente. Rappresenta tra gli spauracchi  del governo russo e allo stesso tempo uno degli strumenti contro Mosca che maggiormente divide le cancellerie occidentali. Lo Swift costituisce il principale sistema di messaggistica al mondo utilizzato dagli istituti di credito per effettuare transazioni monetarie tra i vari Stati nel modo. Dal punto di vista amministrativo, è una cooperativa costituita nel 1973 con sede in Belgio, e quindi rientra di fatto nel diritto comunitario europeo. Nello  merito , è un grande network informatico al quale aderiscono quasi 11 mila istituzioni finanziarie di oltre 200 nazioni. Non si configura come  banca con capitali, impieghi, raccolta e gestione di conti correnti, ma una piattaforma che manda informazioni agli istituti di credito sulle transazioni che si stanno verificando in un determinato momento. Il sistema fornisce a ogni ente finanziario un codice di 8 o 11 caratteri, identificato di norma come codice Bic o in alternativa come, appunto, Codice Swift.

Con questi codici, si garantisce che i messaggi generati con un pagamento arrivino – con le dovute certificazioni – al creditore. Il sistema è in grado di generare una media di quasi 40 milioni di messaggi al giorno, che corrispondono ad altrettante operazione finanziarie. E’ evidente che escludere la Russia dallo Swift provocherebbe senza dubbio numerose criticità e disfunzioni finanziarie al Paese in quanto le sue entità finanziarie non potrebbero più spedire o ricevere denaro dall’estero. Lo Swift ha sede a Bruxelles ed è supervisionato dalla Banca centrale Belga assieme ai rappresentanti di Federal Reserve System americana, Bce, Banca del Gippone e altri organismi finanziari mondiali.

                                                      I  rischi  derivanti da questa sanzione

Tagliare fuori Mosca dall’autostrada dei pagamenti bancari potrebbe essere, comunque, una mossa molto pericolosa per un’Occidente che, proprio dalla Russia, dipende fortemente per l’acquisto di gas e petrolio. Il timore  è che l’esclusione da Swift incoraggerebbe la Russia, e magari la Cina, a  individuare e sviluppare   sistemi alternativi.