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Il sentiero del puledro”: Ciro Oddo accompagna il lettore alla scoperta del romanzo storico di Silvio Grazioli

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Riceviamo e pubblichiamo il contributo del prof. Ciro Oddo, dedicato al romanzo storico Il sentiero del puledro di Silvio Grazioli.

Lo proponiamo ai lettori de L’Eco della Valle perché va oltre la semplice recensione letteraria. È un contributo culturale che mette in evidenza il valore della narrativa storica come strumento di conoscenza, di approfondimento e di trasmissione della memoria collettiva. Attraverso un’attenta analisi dell’opera, Ciro Oddo invita a riscoprire una delle pagine più significative del percorso che condusse all’Unità d’Italia, sottolineando come il rigore della ricostruzione storica possa convivere con la forza del racconto e con l’intensità dei sentimenti umani. Un invito alla lettura rivolto non solo agli appassionati di storia, ma anche agli studenti, ai docenti e a quanti credono che la cultura rappresenti ancora uno degli strumenti più efficaci per comprendere il passato e interpretare il presente. Testo integrale:

“IL SENTIERO DEL PULEDRO”*:

IL CAMMINO PER LA LIBERTA’

  Silvio Grazioli in questo suo ultimo romanzo storico, fra tradizioni ed usanze locali, svela anche particolari e fatti ancora poco noti di quello che fu il sogno di Roma capitale del Regno. Nel suo racconto l’autore innesta una vicenda amorosa che appassiona ed intenerisce. Un romanzo da leggere e da far leggere anche per saperne di più.

  Nella splendida cornice  del salone dell’Abetaia in Arcinazzo è stato presentato l’ultimo romanzo storico di Silvio Grazioli “Il sentiero del puledro” acquistabile su Amazon:  nell’ottobre del 1867, quando Roma sognava di diventare capitale del Regno,  l’Autore innesca una intensa storia d’amore, “travagliato e contrastato”, tra Pasquale e Laura, figlia di Francesco Pesci, amico personale  del cardinale Antonelli, Segretario di Stato rapito dai briganti nel 1866. Due innamorati appartenenti a due famiglie “una contro l’altra armata”, repubblicana l’una e papalina l’altra. Vicenda comune, se si vuole, ma alla quale l’autore conferisce un pathos del tutto particolare che nell’ambiente e nel tempo in cui viene vissuta ne fa una storia tutta da leggere. Pagina dopo pagina con il gusto e la certezza di scoprire, andando avanti nella lettura, fatti sempre nuovi nel contesto di vicende storiche ancora tutte da indagare e  con riferimenti ad “antichi retaggi e solide convenzioni sociali” che vengono messe in discussione. L’autore, infatti, sullo sfondo della appassionata vicenda d’amore di Pasquale e Laura compie una accurata ricostruzione storica riportando “dettagli sconosciuti dell’insurrezione romana e della tecnologia bellica dell’epoca” che ti conducono per mano nell’atmosfera dell’800 facendo dell’opera  un piacevole romanzo storico  che offre uno specchio fedele della società del tempo.

  Con il suo stile fluido e sereno Grazioli non trascura le transumanze tra i Monti Simbruini  e le Paludi pontine, i mulini sull’Aniene, le fiere paesane, la coltivazione della canapa, gli aspetti contrastanti ed ancora discussi del brigantaggio, etc. Il tutto spesso con personaggi che quando hanno nome e cognome sono realmente vissuti in quei territori  – addirittura in alcuni casi membri della sua famiglia –  mentre quando ne è  riportato  solo il  nome sono personaggi inventati che diventano tutti, comunque,  con la sua penna leggenda nel sentiero della montagna. Sentiero che – come ha specificato lo stesso Grazioli – si identifica con  la “Costa del Puledro” sul Monte Viglio, duemila metri di altezza, nel Parco dei Simbruini, al confine tra Lazio ed Abruzzo. Sentiero che divideva lo Stato Pontificio dal Regno d’Italia rappresentando la via di fuga per i perseguitati e che nel romanzo si definisce come il “cammino faticoso verso la libertà”.

  Con questo volume Silvio Grazioli, giurista insigne e conoscitore profondo del territorio, ti riporta alle “radici della storia, dove la lotta per una Italia unita si intreccia  indissolubilmente con i battiti di un amore impossibile”. Romanzo piacevole a leggersi, di alto valore educativo e la cui lettura è consigliata anche a studenti e studiosi di storia per i particolari ancora sconosciuti che vengono riportati. Tra le “cospirazioni all’ombra del Vaticano”, le lotte e le battaglie di Villa Glori e Mentana il filo conduttore rimane sempre   l’amore di Pasquale  e Laura descritto con parole dolci che ne fanno quasi una fiaba. Romanzo storico, quindi, ma anche romanzo d’amore da leggere e da far leggere nel quale l’autore riesce a scandagliare la storia che portò Roma a diventare capitale del Regno con l’obiettivo di offrire al lettore un testo approfondito  salvaguardandone la funzione storiografica ma anche didattica e culturale. L’indagine storica in questo volume si accompagna ad una sensibilità narrativa rara a trovarsi in un romanzo storico che, sullo sfondo di una avvincente storia d’amore, ne fa un’opera piacevole ed appassionante anche per un lettore poco attento alla storia.

                                                                                       Ciro Oddo

  • Silvio Grazioli: “Il sentiero del puledro”, 1818, Publishing, aprile 2026