Home Attualità Il Lecchinaggio, l’apatia e il malaffare  : minacce alla Democrazia in generale

Il Lecchinaggio, l’apatia e il malaffare  : minacce alla Democrazia in generale

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Le diffidenze verso l’accettazione o la proposta di candidature per governare il proprio Comune o le altre istituzioni locali e nazionali, sono spesso radicate in questioni sociali complesse. Questo atteggiamento può essere attribuito, in parte, alle maggioranze al potere che non coinvolgono adeguatamente i cittadini nella vita amministrativa, trattandoli più come “sudditi” che come soggetti attivi per la promozione dei valori della democrazia. Tale mancanza di coinvolgimento, di trasparenza può essere determinato dal fatto che le maggioranze siano interessate più a gestire interessi di parte che interessi delle comunità, come dimostrano i fatti e i disfatti della cronaca quotidiana. Tutto ciò può generare un senso di apatia tra i cittadini, che si sentono sempre meno inclini a partecipare alla vita pubblica. L’assenza di organismi che possano contribuire alla crescita della coscienza politica, è un’altra causa di questa apatia che determina la fuga della politica.

 Questa pigrizia mentale e l’abitudine ad adulare in modo servile e sciocco coloro che detengono il potere rappresentano una minaccia per la vitalità della democrazia poiché contribuiscono al progressivo restringimento della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Di conseguenza, l’assenza dalla vita politica porta sempre più a una “ristretta cerchia di amici” ad incentivare la gestione del potere secondo una logica personalistica e familiare. . Purtroppo il compiacimento di poche persone, dedite al lecchinaggio e alla produzione di odio verso le minoranze (utilizzando anche i social) amplificano le stonate voce che sostengono “maggioranze dedite a costruire consensi, non su fatti nobili, ma su inganni per consolidare i propri scranni”. Tutto questo alimenta l’ errata impostazione secondo cui le minoranze non servono alla causa della democrazia quando invece costituiscono la linfa vitale della libertà e della sopravvivenza delle istituzioni locali.

Affrontare questa sfida richiede un impegno straordinario degli individui onesti e laboriosi’, rispondendo alle pseudo ironie che non servono ad agevolare la consapevolezza delle difficoltà sociali, economiche in cui versa un contesto. Se manca la partecipazione, se nessuno si metterà in gioco sfidando se stessi, nessuno si renderà credibile nel  praticare il successivo lamento di fronte al proprio figlio disoccupato, di fronte alla mancanza di  assistenza sanitaria, di fronte alle tasse che aumentano,  di fronte al dilagare  della  corruzione, mentre si assiste passivamente alla politica che diventa strumento per poter ottenere benefici per se e per la ridotta cerchia di amici e parenti. È essenziale che le amministrazioni coinvolgano attivamente i cittadini nelle decisioni e nelle attività amministrative, promuovendo la partecipazione attraverso canali trasparenti e accessibili. Inoltre, è fondamentale educare i cittadini sull’importanza della loro partecipazione attiva per garantire una governance più inclusiva e responsabile. La promozione di una cultura della partecipazione e dell’empowerment civico contribuirà a rafforzare il tessuto democratico locale e a ridurre le diffidenze nei confronti delle candidature e dell’interesse verso la politica comunale.

Le difficoltà che le maggioranze stesse  incontrano nel completare le proprie liste e i frequenti rifiuti di aderire alle coalizioni sono fenomeni evidenti e rivelatori. Questi eventi contribuiscono all’indebolimento del rapporto tra cittadini e partecipazione democratica, minando i valori fondamentali dell’interesse nel governare le istituzioni ad ogni livello. Restare passivi e osservare dall’esterno, limitandosi a criticare coloro che invece si impegnano attivamente per il bene della comunità, non è un comportamento degno di un cittadino attivo e costruttivo.

Commento all’articolo

E’ rilevabile come il  profilo emergente di questi individui sia preoccupante per la vita democratica del paese, sia a livello locale che nazionale. Questi soggetti incarnano un atteggiamento che può minare i pilastri stessi della democrazia, con conseguenze negative sia per la governance quotidiana delle istituzioni che per la salute generale del sistema democratico nel suo complesso. È quindi cruciale promuovere una cultura di partecipazione attiva e responsabile, affinché i cittadini comprendano il loro ruolo fondamentale nel plasmare il futuro delle loro comunità e nel garantire la robustezza delle istituzioni democratiche.

L’articolo così formulato offre una panoramica dettagliata e critica delle sfide che affronta la democrazia locale e nazionale, mettendo in luce il ruolo dell’inerzia, del favoreggiamento e dell’apatia nel minare la partecipazione attiva dei cittadini e compromettere i valori democratici.

Da un punto di vista sociale, il fenomeno del lecchinaggio, dell’apatia e della mancanza di partecipazione può essere analizzato attraverso diverse prospettive.

Si potrebbe sostenere come le strutture di potere esistenti favoriscano la perpetuazione di una classe politica ristretta e il mantenimento dello status quo. Queste strutture, cos’ gestite, disincentivano il coinvolgimento dei cittadini attraverso pratiche clientelari, nepotismo e altre forme di favoritismo, creando così un circolo vizioso di disinteresse e alienazione politica.

Teoria della democrazia partecipativa: Si potrebbe esplorare come la teoria della democrazia partecipativa sia messa in discussione dalla presenza di fenomeni come il lecchinaggio e l’apatia. Questa teoria sostiene che la partecipazione attiva dei cittadini sia essenziale per una democrazia vibrante e inclusiva, ma il fenomeno del lecchinaggio e l’apatia possono ostacolare tale partecipazione, mettendo in discussione la stessa validità del sistema democratico.

Analisi dell’identità politica e della cultura civica: Si potrebbe esaminare come l’identità politica e la cultura civica influenzino il comportamento dei cittadini nei confronti della politica locale e nazionale. Se la cultura civica è caratterizzata da disinteresse, cinismo o scarsa fiducia nelle istituzioni, ciò potrebbe contribuire all’apatia e al disimpegno politico.

Studio delle dinamiche di gruppo e delle reti sociali: Si potrebbe esaminare come le dinamiche di gruppo e le reti sociali influenzino il comportamento politico dei cittadini. Il fenomeno del lecchinaggio potrebbe essere analizzato in relazione alle reti di patronage e all’influenza sociale all’interno di determinati gruppi o comunità.

Inoltre, potrebbe essere interessante esplorare come i media e le nuove tecnologie influenzino la partecipazione politica e come possano essere utilizzati per contrastare il lecchinaggio e promuovere una maggiore partecipazione democratica.

In definitiva, una lettura  che ne viene fuori  su questo fenomeno potrebbe offrire una comprensione più approfondita delle dinamiche sociali, culturali e strutturali che contribuiscono alla minaccia alla democrazia locale e nazionale rappresentata dal lecchinaggio e dall’apatia.( La redazione)