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Il Comune nega il servizio scuolabus. La vicenda assurge alla cronaca regionale

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S. Stefano di Rogliano – TG3 Calabria riprende la triste notizia della bambina, abitante in una contrada di campagna del Comune di S. Stefano di Rogliano, alla quale viene negato il diritto di fruire del trasporto pubblico comunale.
Il fatto, inoltre, è stato raccontato da diverse testate giornalistiche regionali, ad indicare il valore sociale che si attribuisce al problema denunciato pubblicamente dai genitori dell’alunna, che da una decina di giorni è costretta a rimanere in casa perché il Comune ha bloccato il servizio per la contrada in cui risiede, lontana diversi chilometri dal centro abitato che ospita il plesso scolastico. I genitori della bambina chiedono, con urgenza, l’ immediato ripristino delle corse, bruscamente bloccate una mattina senza alcuna valida motivazione.
L’amministrazione comunale giustifica il disservizio sostenendo che l’ente locale non è obbligato ad istituire il trasporto, trattandosi di un servizio a domanda individuale. Giustificazione non accettata dai genitori dell’alunna che ritengono, invece, che una volta istituito il servizio questo “non può essere negato solo ed esclusivamente alla propria figlia” che vive in una zona di campagna, distante diversi chilometri dal plesso scolastico del paese.
Il servizio scuolabus una volta istituito dal Comune – fanno sapere i genitori della piccola – deve essere garantito in primis a chi vive il disagio della lontananza. Negare il servizio scuolabus proprio a chi vive in campagna contrasta con i principi stessi per cui viene istituito il trasporto, ma soprattutto contrasta con i principi sanciti dall’obbligatorietà della scuola dell’obbligo, della civiltà e del buon senso. La protesta si eleva anche dai banchi dell’opposizione consiliare che chiede, quindi, il ripristino del servizio per la zona Foresta, restituendo alla famiglia quella serenità smarrita dal giorno in cui ha visto negare alla propria bambina il diritto al trasporto dalla contrada Foresta. Luogo immerso nel silenzio della natura, privato di numerosi servizi e considerazioni da parte delle istituzioni pubbliche, oggi questa contrada perde la sua quiete naturale e si ribella verso l’ingiustizia perpetrata nei riguardi di una sua bambina. Per giorno 6 ottobre è stato annunciato dal Sindaco un incontro sul da farsi. Speriamo che l’esito sia favorevole e che la bambina possa ritornare tra i banchi di scuola, tra i suoi compagni dai quali ha ricevuto testimonianza di vicinanza e di solidarietà sincera.