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Il Castello di Aiello Calabro riapre le sue porte alla storia e alla comunità

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Un’emozionante cerimonia tra tamburi, sbandieratori e rievocazioni storiche ha segnato il ritorno alla vita del maniero, simbolo identitario del borgo e della Calabria

L’inaugurazione del Castello di Aiello Calabro, avvenuta nella giornata di ieri, ha restituito alla comunità uno dei suoi simboli più maestosi: scrigno di storia e custode di memorie antiche. Un evento suggestivo, scandito dal rullo dei tamburi e dai vivaci colori degli sbandieratori di Bisignano, che hanno animato le mura finalmente riaperte al pubblico, dopo anni di oblio. La cerimonia ha visto la partecipazione delle istituzioni locali e regionali, dei cittadini e di numerosi visitatori, accorsi per celebrare il ritorno alla vita di una delle architetture più rappresentative del patrimonio calabrese. Tra applausi e commozione, il Castello è tornato a parlare al presente, pronto ad accogliere iniziative culturali, mostre e percorsi di visita capaci di valorizzarne l’identità e la bellezza. Non più un rudere dimenticato, ma il cuore pulsante di una rinascita che parte dalla memoria per costruire futuro. L’ingresso al Castello è stato consentito dopo il tradizionale taglio del nastro tricolore, avvenuto alla presenza del primo cittadino Luca Lepore, del Vicepresidente del Consiglio regionale,

Francesco Iacucci – già sindaco per più legislature del Comune di Aiello Calabro – del vicesindaco, Olga Terranova, dell’assessore Giuseppe Rocchetta, della consigliera Donatella Coccimiglio, delegata al Servizio Civile e agli Eventi, e dell’intero consiglio comunale, del Prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, della Presidente della Provincia, Rosaria Succurro, e di numerose autorità politiche, civili e militari.

Nel suo intervento, il primo cittadino Lepore ha rivolto un sentito ringraziamento ai numerosi sindaci intervenuti con la fascia tricolore e a tutte le autorità presenti, sottolineando l’importanza di un evento che restituisce alla collettività un bene di grande valore storico, artistico e culturale.
«Questo castello – ha dichiarato con emozione – si annovera tra le meraviglie più belle della Calabria, quella Calabria di cui andiamo fieri». La cerimonia è proseguita con la benedizione del parroco del luogo, con l’esecuzione dell’Inno nazionale, che ha suggellato ufficialmente l’apertura del sito. Il percorso che conduce al castello, caratterizzato da scalinate e scorci panoramici mozzafiato, ha regalato intense emozioni a tutti i partecipanti, sia per la bellezza del paesaggio, sia per il fascino della struttura stessa.

Nel cuore del castello, i visitatori hanno potuto assistere a una rievocazione storica che ha riportato in vita voci, costumi e tradizioni del passato, restituendo autenticità e suggestione al luogo. Gli sbandieratori di Bisgnano hanno accompagnato i vari momenti della giornata, conferendo colore e solennità alla manifestazione.

Lo storico dell’arte, Gianfrancesco Solferino, ha illustrato la storia del Castello, sottolineandone l’importanza storico-culturale del feudo e del maniero, uscito oggi dall’oblio in cui è rimasto per diversi anni. La rievocazione storica è stata curata dalla compagnia teatrale aiellese, diretta dalla presidente Gisa Guidoccio. I testi di Gianfrancesco Solferino sono stati messi in scena durante l’evento.

Il Castello, a lungo dimenticato, riemerge così dall’oblio per offrire a tutti il suo mistero e la sua grande bellezza. I visitatori hanno potuto esplorare i diversi ambienti, dalle mura perimetrali agli spazi interni, respirando la storia che lì si è svolta e che oggi torna protagonista. A concludere la giornata, nella piazza antistante il Castello, il cantautore Roberto Bozzo si è esibito in concerto, proponendo brani del suo repertorio e condividendo riflessioni legate all’importanza della memoria storica. Un’esibizione apprezzata e partecipata, che ha saputo coniugare musica ed emozione, contribuendo a rendere la serata ancora più speciale. La cerimonia è stata preceduta da un convegno, svoltosi presso il Teatro comunale, durante il quale autorità istituzionali e tecnici hanno illustrato le fasi del lungo e complesso processo di recupero del Castello, soffermandosi sui primi risultati ottenuti e sulle prospettive future. Sono intervenuti, fra gli altri, : Maria Mallemace, direttore regionale del Segretariato del Ministero della Cultura per la Calabria; Vittorio Pasquale, presidente dell’Istituto Italiano dei Castelli – sezione Calabria; Francesca Martorano, consigliere scientifico nazionale dell’Istituto Italiano dei Castelli e docente presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria; Luigi Giuseppe Massara, progettista e direttore dei lavori del Castello. I lavori sono stati coordinati da Francesco Kostner, che ha letto un messaggio del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, impossibilitato a partecipare per impegni istituzionali.