Ida Paola Cerenzia e Simona Mancuso, impegnate a condurre un’azione concentrata sul raggiungimento pieno della rappresentanza di genere nelle assemblee elettive e negli esecutivi e per sconfiggere pregiudizi che limitano ancora le potenzialità delle donne di esprimersi nell’ambito lavorativo, nella politica e nella società in generale. A distanza di settantuno anni dall’approvazione del decreto c’è ancora molto da fare perchè la libertà è molto di più del diritto di voto, va al di là dell’esercizio del voto, ma con l’esercizio del libero e consapevole voto, si possono ottenere e riaffermare le libertà nei vari contesti in cui vi è presenza attiva delle donne. E’ questa la testiminianza che le due consigliere comunali intendono offrire alla riflessione odierna, collegata alla conquista del diritto del voto del 1945 quando di fronte ad un Paese ancora diviso dal conflitto, il Consiglio dei Ministri presieduto da Ivanoe Bonomi si apprestava a varare il famoso decreto che verrà promulgato il giorno successivo, I febbraio 1945, con il quale veniva riconosciuto, appunto, il diritto di voto alle donne. Una data storica che sancisce il trionfo della partecipazione delle donne alla vita politica del Paese che le due esponenti ricordano per rinnovare la gioia di lottare per affermare i diritti e non farsi mai prendere dallo scoraggiamento che affievolisce ogni tipo di ideale e di speranza. La lezione che si coglie oggi, con questa ricorrenza, è di rinnovare ogni giorno l’impegno a lottare sempre, anche se a volte si perde una scaramuccia.
