Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli presenta “Cartelli di sangue”. Un appuntamento di grande valore civile per riflettere sul rispetto delle regole, sulla responsabilità collettiva e sul contrasto alla criminalità organizzata.
GRIMALDI – Non sarà soltanto la presentazione di un libro. L’arrivo a Grimaldi di Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli e tra i magistrati più autorevoli e impegnati nel contrasto alla criminalità organizzata, assume il significato di un grande momento di educazione civile rivolto all’intero territorio del Savuto. L’appuntamento è fissato per questa sera, venerdì 4 settembre, alle ore 19, in piazza Giuseppe Amantea, dove Gratteri presenterà il volume “Cartelli di sangue. Le rotte del narcotraffico e le crisi che lo alimentano”, scritto insieme ad Antonio Nicaso e pubblicato da Mondadori. Un’opera che analizza la dimensione internazionale del narcotraffico, seguendo i percorsi della droga dai Paesi produttori fino ai mercati mondiali e ricostruendo gli interessi economici, le alleanze criminali e le crisi sociali che alimentano questo gigantesco sistema illegale. La presenza del procuratore Gratteri in un piccolo centro come Grimaldi costituisce un avvenimento di particolare rilevanza. Significa portare il tema della legalità fuori dalle aule giudiziarie e avvicinarlo direttamente alle comunità, ai giovani, alle famiglie, alle scuole, alle associazioni e alle istituzioni locali. La legalità, infatti, non può essere considerata esclusivamente una materia riservata alla magistratura e alle forze dell’ordine. È un valore che si costruisce quotidianamente attraverso il rispetto delle regole, la trasparenza amministrativa, il rifiuto dei favoritismi, la tutela dei beni comuni e il coraggio di non voltarsi dall’altra parte davanti a soprusi, intimidazioni e comportamenti illeciti. In territori segnati dallo spopolamento, dalla fragilità economica e dalla progressiva riduzione dei servizi, l’affermazione della cultura della legalità assume un’importanza ancora maggiore. Le organizzazioni criminali trovano spazio proprio dove si indeboliscono la fiducia nelle istituzioni, la partecipazione democratica e la capacità delle comunità di riconoscersi in un progetto comune. Per questa ragione, l’incontro di Grimaldi non deve essere vissuto soltanto come un evento culturale prestigioso, ma come un’occasione per riflettere sul ruolo che ciascuno può svolgere nella difesa della convivenza civile. La legalità non è un concetto astratto né una parola da utilizzare nelle cerimonie: è una pratica quotidiana, un metodo di comportamento e una responsabilità condivisa. Ad aprire la manifestazione saranno i saluti istituzionali del sindaco di Grimaldi, Paolo Stilla, e della presidente del Consiglio comunale, Ramona Bruni. Dialogheranno con Nicola Gratteri l’avvocato e giornalista Fabio Mandato e Giancarlo Costabile, docente di Pedagogia dell’Antimafia presso l’Università della Calabria. L’iniziativa promossa dal Comune consegna a Grimaldi e all’intero comprensorio del Savuto un messaggio chiaro: anche le comunità più piccole possono diventare luoghi centrali del confronto pubblico, della conoscenza e della formazione delle coscienze. Ascoltare la testimonianza e l’analisi di Nicola Gratteri significa comprendere come siano cambiate le mafie, quali interessi muovano il narcotraffico internazionale e quanto sia necessario dotare soprattutto le giovani generazioni degli strumenti culturali indispensabili per riconoscere e respingere ogni forma di sopraffazione. Questa sera Grimaldi non ospiterà soltanto un magistrato e uno scrittore. Ospiterà una voce autorevole dello Stato e offrirà al Savuto l’opportunità di riaffermare che la crescita di un territorio passa anche dalla qualità delle sue istituzioni, dalla libertà dei suoi cittadini e dalla capacità collettiva di scegliere, ogni giorno, da quale parte stare.
