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Grimaldi celebra il vino calabrese: il borgo diventa laboratorio di cultura e territorio

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Oggi, sabato 5 settembre, la seconda edizione di “Grimaldi Enoica Co-Wine Festival”. Masterclass, incontri, degustazioni e riconoscimenti animeranno il centro storico, raccontando la viticoltura regionale oltre la tradizionale formula espositiva

GRIMALDI – Non una semplice esposizione di etichette, ma un viaggio nella storia, nei paesaggi e nelle identità della Calabria vitivinicola. Oggi, sabato 5 settembre 2026, il centro storico di Grimaldi accoglie la seconda edizione di “Grimaldi Enoica Co-Wine Festival”, manifestazione nata nel 2025 con l’obiettivo di mettere in relazione produttori, professionisti, studiosi e appassionati. Piazze, vicoli e scorci del borgo diventeranno luoghi d’incontro e di narrazione. Il vino sarà il filo conduttore di un programma che intreccia degustazione, divulgazione, archeologia, letteratura e promozione territoriale. Una scelta particolarmente significativa nel Savuto, area nella quale la coltivazione della vite appartiene alla memoria collettiva e continua a rappresentare una risorsa economica, culturale e sociale. La manifestazione propone una formula differente rispetto alle consuete fiere di settore. Le aziende non saranno presentate come realtà separate, ma inserite in un percorso comune affidato a sommelier ed esperti, chiamati a illustrare le qualità dei vini, la provenienza delle uve e il rapporto con i rispettivi territori. Grimaldi diventerà così, per una sera, un grande spazio di approfondimento dedicato all’enologia calabrese. Il pubblico potrà avvicinarsi alle produzioni regionali non soltanto attraverso l’assaggio, ma anche mediante la conoscenza delle storie, delle tecniche e delle persone che si trovano dietro ogni bottiglia.

Tra le partecipazioni di rilievo figura quella del Merano Wine Festival, con il quale la Calabria ha sviluppato negli ultimi anni una collaborazione sempre più significativa. Saranno presenti anche Le Donne del Vino Calabria, espressione delle diverse professionalità femminili impegnate nella filiera vitivinicola.Masterclass, cultura e riconoscimenti Dalle ore 19 il festival proporrà cinque masterclass dedicate ai principali vitigni calabresi: dal Gaglioppo ai bianchi autoctoni, passando per rosati, produzioni d’altura e Magliocco Dolce. A guidarle saranno Luca Gardini, Paola Restelli, Angelo Peretti, Chiara Giannotti e Luca Grippo. Il programma comprenderà anche incontri sulla storia e sul futuro della viticoltura calabrese, un confronto su Chora e le Città del Vino e la presentazione del volume “Il profumo del bicchiere mezzo pieno” di Angelo Peretti. La serata si concluderà con il Grimaldello d’Oro 2026, assegnato a Gabriel Niccoli, Marco Renzi e Sergio Mazzuca, e con la Benemerenza civica al maestro orafo Gerardo Sacco. Tra piazze e vicoli del centro storico, il vino diventerà così strumento di conoscenza, promozione e valorizzazione dell’identità del Savuto.