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Giovedì 2 luglio 2026. Il santo del giorno: san Bernardino Realino. Avvenne oggi:1897 – Guglielmo Marconi brevetta a Londra la radio

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Il 2 luglio la Chiesa ricorda San Bernardino Realino, sacerdote della Compagnia di Gesù, figura esemplare di uomo di cultura, amministratore integerrimo e pastore instancabile. La sua vicenda umana dimostra come il sapere, il successo e le responsabilità civili possano trovare il loro compimento nel servizio agli ultimi e nella ricerca del bene comune. Nato a Carpi il 1° dicembre 1530, Bernardino crebbe in una famiglia che gli trasmise una solida educazione religiosa. Fu soprattutto la madre a coltivare in lui la devozione mariana, insegnandogli fin da bambino la preghiera del Rosario, seme che avrebbe accompagnato tutta la sua esistenza. Dotato di un’intelligenza vivace e di notevoli capacità intellettuali, intraprese gli studi prima a Modena e successivamente all’Università di Bologna. Iniziň il percorso accademico in medicina, ma in seguito si orientò verso la giurisprudenza, disciplina nella quale conseguì la laurea distinguendosi come uno dei giovani studiosi più promettenti del suo tempo. La sua vita, tuttavia, non fu priva di momenti difficili. Da giovane sperimentò le tentazioni e le contraddizioni dell’ambiente universitario e visse anche un episodio di forte impulsività che egli stesso avrebbe ricordato come motivo di profondo pentimento. Proprio queste esperienze contribuirono a maturare in lui una maggiore consapevolezza della fragilità umana e dell’importanza del perdono. Conclusi gli studi, ricoprì prestigiosi incarichi pubblici come podestà in diversi centri dell’Italia settentrionale. Ovunque amministrò la giustizia con equilibrio, imparzialità e attenzione verso i più deboli, conquistando la stima delle comunità affidate al suo governo. Fu però il contatto quotidiano con la povertà, le ingiustizie e le sofferenze della popolazione a trasformare profondamente il suo modo di guardare la vita. Quelle esperienze fecero nascere in lui interrogativi sempre più profondi sul senso dell’esistenza e sulla vera missione dell’uomo. La svolta arrivò a Napoli, dove l’ascolto della predicazione di un gesuita gli fece comprendere con chiarezza la propria vocazione. Dopo un periodo di riflessione, entrò nella Compagnia di Gesù e il 24 maggio 1567 fu ordinato sacerdote. Il suo ministero si sviluppò dapprima a Napoli e successivamente a Lecce, città alla quale avrebbe legato definitivamente il proprio nome. Qui si distinse per una dedizione instancabile verso i poveri, gli infermi, i carcerati e perfino gli schiavi impiegati sulle galere, senza alcuna distinzione di condizione sociale o provenienza. La sua azione pastorale fu caratterizzata da una straordinaria capacità di ascolto, da una profonda misericordia e da una costante disponibilità verso chiunque cercasse conforto spirituale. Alla predicazione univa il ministero della confessione, accompagnando le persone in un autentico cammino di conversione. Un tratto distintivo della sua spiritualità fu l’intensa devozione alla Vergine Maria, vissuta con semplicità e fiducia filiale. Invitava frequentemente i fedeli a riservare tempo alla preghiera del Rosario, considerandola una scuola di fede e di perseveranza. Negli ultimi anni della sua vita, ormai anziano e segnato dalla malattia, continuò a essere un punto di riferimento per l’intera comunità leccese. Proprio i magistrati della città gli chiesero simbolicamente di diventarne il patrono in Cielo, riconoscendo nella sua testimonianza un modello di santità e di dedizione al bene pubblico. Morì il 2 luglio 1616, all’età di 86 anni. La sua fama di santità continuò a crescere nei secoli successivi fino alla canonizzazione, avvenuta nel 1947 per volontà di Papa Pio XII. La figura di San Bernardino Realino conserva ancora oggi una straordinaria attualità. La sua vita ricorda che il valore delle istituzioni, della giustizia e della cultura raggiunge il suo significato più autentico quando è posto al servizio della persona. In un tempo spesso segnato da divisioni e individualismi, il suo esempio invita a coniugare competenza, responsabilità civile e profonda attenzione verso gli ultimi, dimostrando che la vera grandezza si misura nella capacità di servire con umiltà e amore.

Avvenne oggi:

1826  –  Papa Leone XII  stende la sua XI enciclica, Pastoris aeterni

1897 – Guglielmo Marconi brevetta a Londra la radio

    1777 – Il  Vermont diventa il primo  Stato americano ad abolire la  schiavitù

    1925 – Viene inventato lo sci nautico con la prima sciata, durata più di un minuto, effettuata da Ralph Samuelson

    1937 – Amelia Earhart ed il suo navigatore Fred Noonan scompaiono nell’oceano Pacifico, mentre tentano di compiere il primo giro del mondo in aereo sulla linea dell’equatore

    1938 – Appare per la prima volta su Topolino l’ispettore Manetta

    1944 – A Los Angeles Norman Granz, produttore e discografico americano, organizza il concerto Jazz at the Philharmonic o “JATP”, uno dei momenti più importanti della storia del jazz

    1957 – Torino: la FIAT presenta ufficialmente la Fiat 500 al circolo Sporting

    1964 – Il presidente statunitense Lyndon B. Johnson firma il Civil Rights Act (1964), che proibisce la segregazione nei luoghi pubblici

    1976 – Il Vietnam del Nord e del Sud si uniscono per formare la Repubblica Socialista del Vietnam

    1993 – Battaglia del pastificio a Mogadiscio: cadono tre militari italiani

    2002 – Stati Uniti: Steve Fossett è il primo uomo al mondo a compiere da solo il giro della terra in mongolfiera

    2005 – Roma, Londra, Parigi, Berlino, Tokyo, Johannesburg, Filadelfia e Mosca ospitano i concerti del Live 8 organizzati da Bob Geldof per sensibilizzare i protagonisti della successiva riunione del G8 sui problemi africani

    2008 – Viene liberata Íngrid Betancourt, donna di Stato colombiana sequestrata dalle FARC nel 2002

    2011 – Nel cortile del Palazzo dei Principi di Monaco si tiene la cerimonia religiosa di matrimonio tra S.A.S. Alberto II di Monaco e Charlène Wittstock.