“Cure sicure per ogni neonato e bambino”: il Savuto rifletta sull’urgenza di una maggiore consapevolezza
Savuto- Oggi, 17 settembre 2025, si celebra la Giornata Mondiale per la Sicurezza del Paziente, istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e, in Italia, con direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 aprile 2019. Una ricorrenza che richiama governi, istituzioni e comunità locali a una maggiore consapevolezza e attenzione verso la sicurezza delle cure, per ridurre i danni evitabili nell’assistenza sanitaria. Il tema scelto per il 2025 è “Safe care for every newborn and child” con lo slogan “Patient safety from the start!”, a sottolineare la necessità di garantire cure sicure a neonati e bambini, i pazienti più vulnerabili, soprattutto nei primi anni di vita.
Le aree prioritarie
L’OMS richiama un impegno concreto su settori cruciali: sicurezza del parto e delle cure postnatali, uso appropriato dei farmaci, diagnostica sicura, vaccinazioni, prevenzione delle infezioni e capacità di riconoscere tempestivamente il peggioramento clinico.

Il ruolo delle comunità locali
Non solo governi e istituzioni sanitarie: anche le comunità dovrebbero interrogarsi sul proprio contributo. Nel Savuto, la ricorrenza potrebbe rappresentare l’occasione per riflettere su quanto i Comuni dovrebbero fare per promuovere la cultura della sicurezza delle cure. Le amministrazioni locali potrebbero avviare campagne di informazione, potrebbero organizzare incontri pubblici con medici e associazioni e potrebbero stimolare scuole, parrocchie e realtà associative a sensibilizzare famiglie e caregiver, rafforzando il senso di partecipazione attiva nei percorsi di cura. Una cultura della prevenzione richiederebbe inoltre che i cittadini fossero incoraggiati a segnalare criticità e a condividere esperienze, trasformando i possibili errori in occasioni di miglioramento.
Un impegno condiviso
Nel Savuto, come in ogni territorio, i Comuni dovrebbero tradurre questo messaggio in azioni concrete: più informazione, educazione sanitaria, partecipazione attiva e collaborazione con gli operatori sanitari. Solo così si potrebbe rendere effettivo il diritto di ogni bambino a cure sicure e di qualità.