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Giornata Internazionale delle persone con disabilità

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Oggi, 3 dicembre, oltre un miliardo di individui si trova quotidianamente a confrontarsi con una serie di sfide che limitano la loro completa partecipazione alla vita sociale ed economica dei rispettivi Paesi: stiamo parlando delle persone con disabilità.

Nel 1981, l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha istituito la Giornata internazionale delle persone con disabilità con l’obiettivo di promuovere i diritti e il benessere di tutti coloro che vivono con una disabilità. Questa giornata mira a sensibilizzare sull’importanza di affrontare le problematiche legate alla disabilità e ad impegnarsi per garantire la dignità, i diritti e il benessere di queste persone. Ogni 3 dicembre, la giornata è dedicata a un tema specifico. Il tema specifico a proposito della disabilità, quello del 3 dicembre 2023 è “Un’azione congiunta per preservare e realizzare gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile a vantaggio, con e attraverso le persone con disabilità.”

Nel 2017, in questa stessa data, la Bandiera della disabilità è stata presentata presso la sede europea delle Nazioni Unite. Le analisi principali confermano che a livello globale esiste una correlazione positiva tra longevità e disabilità, soprattutto nei Paesi più poveri, dove le persone accumulano maggiori rischi sanitari lungo la vita a causa di malattie croniche, incidenti e altre patologie.

Tra le sfide più rilevanti emergono in primis la discriminazione, unitamente alla mancanza di assistenza sanitaria e di riabilitazione, per poi passare alle barriere architettoniche presenti nei trasporti pubblici, negli edifici e nelle tecnologie informative, che risultano inaccessibili.

Nei paesi a reddito più basso, l’incidenza di cittadini disabili è maggiore rispetto a quelli con maggiori risorse economiche. La disabilità colpisce in particolare donne, anziani, bambini e adulti in condizioni di povertà. Riguardo all’istruzione, si osserva che i bambini svantaggiati incontrano maggiori difficoltà nel completare gli studi. La disparità tra la percentuale di bambini disabili e quella di bambini normodotati che frequentano la scuola elementare varia dal 10% in India al 60% in Indonesia.

La carenza nel sistema integrativo della scuola si riflette sulle opportunità lavorative. I dati complessivi indicano che le percentuali di occupazione sono inferiori per uomini (53%) e donne disabili (20%) rispetto a uomini (65%) e donne normodotate (30%). Nei Paesi dell’area OCSE, la percentuale di occupazione per le persone disabili è del 44%, rispetto al 75% dei normodotati.

Per quanto riguarda la riabilitazione, i dati indicano che in molti paesi i servizi sono inadeguati. In quattro paesi dell’Africa Meridionale, solo il 26-55% delle persone disabili ha ricevuto la riabilitazione medica necessaria, mentre solo il 17-37% ha ottenuto i presidi sanitari essenziali (sedie a rotelle, protesi, apparecchi acustici). Anche nei paesi ad alto reddito, tra il 20% e il 40% dei disabili non trova risposte alle proprie necessità quotidiane.

Il Rapporto Mondiale sulla Disabilità, elaborato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla Banca Mondiale, affronta tematiche legate alla salute pubblica, al rispetto dei diritti umani e allo sviluppo, fornendo una risorsa essenziale per legislatori, operatori dei servizi, professionisti e tutti coloro impegnati nel riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

( I.C.)