Home Attualità Giornata internazionale della sordocecità: dare voce a chi vive nel silenzio e...

Giornata internazionale della sordocecità: dare voce a chi vive nel silenzio e nel buio

53


Oltre 360mila persone in Italia convivono con sordocecità o disabilità psicosensoriali multiple. In occasione del 27 giugno, la Lega del Filo d’Oro – insieme al suo storico testimonial Renzo Arbore – rilancia l’appello per inclusione, tutele e diritti pienamente esigi

In Italia ci sono più di 360.000 persone che vivono con sordocecità o pluridisabilità di tipo sensoriale. Eppure, per gran parte dell’opinione pubblica, restano invisibili: escluse da scuola, lavoro, assistenza sanitaria e relazioni sociali. La Giornata internazionale della sordocecità, che si celebra ogni 27 giugno, è l’occasione per accendere i riflettori su una condizione complessa e spesso dimenticata: una disabilità “doppia” – uditiva e visiva, congenita o acquisita – che richiede riconoscimenti specifici e strumenti su misura. A rilanciare l’appello è ancora una volta la Lega del Filo d’Oro, realtà che da oltre 60 anni si batte per offrire autonomia, diritti e dignità alle persone sordocieche. E lo fa con la forza dei numeri, ma anche con il coinvolgimento di volti noti, come Renzo Arbore, storico testimonial dell’associazione. Conoscere per includere: la sensibilità cresce, ma non basta. Una recente indagine AstraRicerche mostra segnali positivi: il sostegno agli enti che si occupano di disabilità sensoriali, motorie e cognitive è passato dal 9,4% nel 2016 al 16,4% nel 2025. Inoltre, quasi un italiano su due (46,2%) dichiara oggi di conoscere la Lega del Filo d’Oro. Dati in crescita, ma ancora insufficienti rispetto alla complessità delle sfide da affrontare. “La Giornata internazionale serve per fare il punto su quanto è stato fatto, ma soprattutto su quanto ancora manca – spiega Rossano Bartoli, presidente della Fondazione –. La sordocecità deve essere riconosciuta ovunque come disabilità specifica. Solo così potremo costruire una società in cui nessuno venga lasciato indietro.” Dal Parlamento alle famiglie: diritti da conquista. Sul piano normativo, qualcosa si muove. Dopo la Legge 107/2010, che ha rappresentato un primo passo fondamentale, nel 2024 è stato presentato in Parlamento un Manifesto in dieci punti, nato con il contributo diretto delle persone sordocieche. Il testo chiede accesso garantito a cure, interpreti, scuola, lavoro e vita indipendente, per una piena cittadinanza attiva.

Arbore: “Un filo sottile tra la loro vita e la nostra”

A sostenere l’impegno della Fondazione c’è Renzo Arbore, da oltre trent’anni testimonial ufficiale della Lega del Filo d’Oro. Il popolare musicista e conduttore ha rinnovato anche nel 2025 il suo ruolo attivo, prestando volto e voce alla nuova campagna “Tra la tua vita e la loro c’è un filo sottile”, volta a sensibilizzare sull’importanza dei lasciti solidali. “Quando ho visitato per la prima volta il centro di Osimo – racconta Arbore – ho capito che lì si costruisce davvero un futuro per chi vive senza vista e senza udito. È un onore essere ancora al fianco della Lega. La loro è una missione che non invecchia mai.” L’attività dell’artista ha contribuito in maniera concreta a far conoscere una realtà spesso ignorata, trasformando la consapevolezza pubblica in azioni reali. Accanto a lui anche Neri Marcorè, altro volto noto impegnato nel sostegno alle campagne della Fondazione.

Guardare avanti: consapevolezza e diritti esigibili

Grazie alla Legge Delega sulla Disabilità e alla proposta per una nuova definizione ufficiale di sordocecità, il 2025 potrebbe essere un anno di svolta. Ma come ricorda la Lega, la vera sfida è tradurre leggi e manifesti in diritti concreti, riconosciuti e accessibili ovunque.

Nel frattempo, testimonianze come quella di Renzo Arbore ricordano che la consapevolezza è la prima – e indispensabile – chiave per costruire una società dove nessuno venga lasciato indietro.

Per informazioni e sostegno:
www.legadelfilodoro.it – oppure chiama il numero verde 800 90 44 70