Al via una collaborazione stabile per promuovere la cultura delle fusioni comunali e rafforzare il futuro dei piccoli enti locali
Si rafforza il fronte nazionale a sostegno delle fusioni tra Comuni. Si è concluso con una piena convergenza di obiettivi il primo incontro in videoconferenza tra il Direttivo della FCCN – Coordinamento Nazionale per le Fusioni dei Comuni e il Direttivo del Movimento Nazionale per la Fusione dei Piccoli e Medi Comuni d’Italia, segnando l’avvio di un percorso di collaborazione destinato a tradursi in iniziative concrete sul territorio. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto tra due realtà impegnate da tempo nel promuovere un modello di amministrazione locale capace di rispondere alle profonde trasformazioni demografiche, economiche e sociali che interessano il Paese, con particolare riferimento ai piccoli e piccolissimi Comuni. A guidare il dibattito sono stati cinque principi ritenuti fondamentali per costruire una nuova cultura istituzionale: informazione, formazione, studio, sostegno e costruzione. Parole chiave che delineano un percorso volto a mettere in rete esperienze, competenze e buone pratiche maturate in diverse realtà italiane, favorendo un approccio consapevole ai processi di fusione. Alla riunione hanno preso parte il presidente della FCCN, Antonello Barbieri( nella foto)

, insieme ai componenti del Direttivo nazionale, e Francesco Garofalo, fondatore del Movimento Nazionale per la Fusione dei Piccoli e Medi Comuni d’Italia, con il Direttivo del Movimento. Nel corso dei lavori è stato riaffermato un concetto ritenuto essenziale: la fusione amministrativa non comporta la perdita dell’identità delle comunità, che resta patrimonio della loro storia, delle tradizioni e della cultura locale. Al contrario, essa viene considerata uno strumento per rendere più efficiente l’azione amministrativa, migliorare la qualità dei servizi ai cittadini, rafforzare la capacità progettuale degli enti, contrastare il fenomeno dello spopolamento e accedere con maggiore efficacia alle opportunità di finanziamento. Ampio spazio è stato dedicato anche all’esigenza di promuovere studi di fattibilità, sostenuti da specifici interventi normativi regionali, e di aprire un confronto libero da pregiudizi sul futuro delle autonomie locali, chiamate oggi a misurarsi con sfide sempre più complesse sotto il profilo finanziario, organizzativo e demografico. Tra le decisioni assunte figura il mandato conferito ai rappresentanti delle due organizzazioni di promuovere, nelle prossime settimane, un’iniziativa rivolta ai comitati e alle associazioni della Calabria.

L’obiettivo è quello di dare vita a una rete regionale permanente capace di sostenere i processi di fusione, favorire lo scambio di esperienze e diffondere una maggiore consapevolezza sulle opportunità offerte dalla cooperazione istituzionale. Dall’incontro è emersa inoltre una convinzione condivisa: il tempo delle sole riflessioni è ormai superato. Le profonde trasformazioni in atto richiedono scelte coraggiose e una visione di lungo periodo, in grado di trasformare analisi, studi e proposte in azioni concrete per costruire enti locali più forti, moderni, efficienti e sostenibili. A sintetizzare lo spirito della collaborazione è stato il motto fatto proprio dalle due organizzazioni: «Conoscere per convincere, sostenere per costruire, unire per crescere», una formula che racchiude la volontà di accompagnare i territori verso un modello di sviluppo fondato sulla cooperazione tra le comunità e sulla capacità di affrontare insieme le sfide del futuro.