Due serate, il 18 e 19 luglio, per riscoprire il patrimonio della marineria fuscaldese. Passeggiate tra i ricordi, degustazioni, musica popolare e l’emozionante arrivo dei pescatori con la tradizionale lampara. Ospite d’eccezione Mimmo Cavallaro.
Ci sono tradizioni che il tempo non riesce a cancellare. Restano vive nei gesti antichi dei pescatori, nell’odore del mare, nelle reti stese sulla spiaggia, nei racconti tramandati di generazione in generazione. È da questa consapevolezza che nasce la quarta edizione de “L’Arte della Pesca”, iniziativa promossa dal Comune di Fuscaldo, attraverso l’Assessorato alla Pesca e al Borgo Marinaro guidato da Marianna Piemontese, con l’obiettivo di valorizzare uno dei patrimoni identitari più autentici della costa tirrenica calabrese. L’appuntamento, in programma il 18 e 19 luglio nel suggestivo Borgo Marinaro di Fuscaldo Marina, si propone come un vero e proprio viaggio nella memoria collettiva, dove cultura, gastronomia, musica e tradizioni popolari si intrecciano per raccontare il rapporto profondo che la comunità continua a mantenere con il mare. La manifestazione prenderà il via venerdì 18 luglio alle ore 21, con una passeggiata tra immagini, testimonianze e ricordi dedicati alla storia della marineria fuscaldese. Un percorso emozionale che permetterà ai visitatori di conoscere usanze, sacrifici e storie di uomini che hanno costruito, giorno dopo giorno, l’identità del borgo. Ad arricchire la serata saranno anche i sapori della tradizione, grazie ai piatti a base di pesce preparati dai ristoratori del territorio, in un itinerario enogastronomico che consentirà di riscoprire ricette tramandate nel tempo e profondamente legate alla cultura locale. L’intrattenimento musicale sarà affidato al gruppo I Cinghios, che accompagnerà il pubblico con sonorità popolari e momenti di convivialità. Il momento più atteso arriverà sabato 19 luglio, sempre alle ore 21, quando il mare diventerà protagonista con la rievocazione dell’arrivo dei pescatori a bordo della tradizionale lampara, simbolo di un mestiere antico fatto di fatica, esperienza e rispetto per la natura. Una scena che non rappresenta soltanto una dimostrazione folkloristica, ma un autentico omaggio a quanti continuano a custodire una professione che appartiene alla storia della Calabria e del Mediterraneo.

A rendere ancora più intensa la serata sarà il concerto di Mimmo Cavallaro, tra gli interpreti più rappresentativi della musica popolare calabrese, capace di trasformare ogni esibizione in un racconto collettivo delle radici, dell’identità e dell’orgoglio di appartenere a questa terra. “L’Arte della Pesca” non è soltanto un evento estivo. È un progetto culturale che restituisce centralità alla memoria delle comunità marinare, valorizza il patrimonio immateriale costituito da saperi, tecniche e tradizioni e contribuisce a rafforzare quel legame tra passato e futuro che rappresenta uno degli elementi fondamentali dello sviluppo dei territori. In un tempo in cui molte antiche professioni rischiano di scomparire, iniziative come questa assumono anche un importante valore educativo, soprattutto per le giovani generazioni, chiamate a conoscere e custodire un patrimonio che racconta sacrificio, solidarietà e senso di appartenenza. La manifestazione rappresenta inoltre un’occasione di promozione turistica e culturale, capace di mettere in rete storia, paesaggio, gastronomia e musica, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica che va ben oltre il semplice intrattenimento. Tra il profumo del mare, il sapore del pescato, le note della tradizione e le luci della lampara che si riflettono sull’acqua, Fuscaldo rinnova così il proprio invito a riscoprire una delle pagine più autentiche della sua identità: quella scritta ogni giorno dai suoi pescatori, veri custodi di una cultura che continua a vivere nel cuore della comunità.