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Figline Vegliaturo, “Borgo DiVino” unisce vino, memoria e futuro delle comunità

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Dal 16 al 18 ottobre, nel rione San Biagio, la terza edizione della manifestazione: degustazioni, artigianato, trekking tra le vigne e musica per riscoprire il patrimonio del territorio.
Il vino come racconto di un territorio, custode 7di saperi e occasione d’incontro. È questo il filo conduttore della terza edizione di “Borgo DiVino”, in programma a Figline Vegliaturo dal 16 al 18 ottobre, nel rione San Biagio. Il tema scelto, “Dalla memoria della vite al futuro del borgo”, mette in relazione la cultura vitivinicola con una domanda che riguarda tante comunità: come trasformare il patrimonio delle tradizioni in una risorsa per il domani?
La locandina, che riporta i loghi di ARSAC, Regione Calabria e Comune di Figline Vegliaturo, annuncia tre giornate dedicate alla memoria, al paesaggio e alla convivialità. Un percorso nel quale il vino incontra l’artigianato, la gastronomia e la musica, offrendo ai visitatori occasioni per conoscere il borgo attraverso i suoi sapori e le sue espressioni culturali.
Venerdì 16 ottobre sarà dedicato al tema “La memoria: il vino racconta il borgo”. Alle 17.30 è prevista l’apertura del borgo, con la mostra dell’antico e dell’artigianato. Alle 18 si terrà la conferenza inaugurale “Vino, memoria e territorio: il patrimonio della vite tra tradizione e futuro”: un momento di approfondimento sul valore di una cultura agricola che intreccia lavoro, identità e trasmissione dei saperi. Dalle 19 spazio a degustazione e musica, mentre alle 21 sarà la volta di “Fantasie popolari”. Sabato 17 ottobre l’attenzione si sposterà su “La vigna, il paesaggio: il borgo della vigna e delle tradizioni”. La giornata inizierà alle 9 con il trekking tra le vigne, a cura dell’associazione APS Trekking Albiolè. Camminare nel paesaggio della vite sarà un modo per avvicinarsi ai luoghi della produzione e al rapporto tra coltivazioni e territorio.
Nel pomeriggio saranno protagonisti anche i più piccoli. Dalle 16 alle 17.15, il laboratorio “Piccoli Vignaioli Crescono” proporrà un’attività didattica sulla filiera produttiva, con una simulazione simbolica della pigiatura, senza alcol. Dalle 17.15 alle 19 seguiranno il “Passaporto del Piccolo Vignaiolo” e le attività di animazione curate dall’associazione giovani NGM.
Dalle 18 alle 22.30, “Il Borgo del Gusto” riunirà degustazioni di vini e prodotti, mercatini, artigianato, musica e tradizioni. Il programma musicale prevede Ottopiù alle 19 e Franco e Giuliana band alle 21.30.
Domenica 18 ottobre, sotto il tema “Il territorio: il borgo e la tavola”, la manifestazione proseguirà alle 11 con “I suoni della tradizione”. Alle 12.30 si terrà il pranzo degustazione “Dalla vigna alla tavola”, dedicato ai prodotti locali e ai vini del territorio.
A caratterizzare l’iniziativa saranno quattro itinerari tematici: la Via del vino, la Via della tradizione, la Via della musica e la Via dei sapori. Quattro modi di attraversare il borgo e di riconoscere il valore di un patrimonio che vive nelle produzioni locali, negli oggetti, nelle pratiche artigiane e nelle occasioni di socialità. “Borgo DiVino” offre così l’occasione per riflettere sul rapporto tra cultura e futuro dei paesi. La memoria della vite parla di stagioni, fatica e conoscenze tramandate; il futuro del borgo richiama la capacità di dare continuità a quel patrimonio, coinvolgendo nuove generazioni e creando occasioni di partecipazione. A Figline Vegliaturo, per tre giorni, questo incontro prenderà forma tra le vigne, nelle vie e attorno alla tavola.