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Festa dei nonni e delle nonne. Perchè si celebra il 2 ottobre

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La Festa dei Nonni e delle Nonne è un evento annuale. La scelta del 2 ottobre  non è casuale, poiché coincide con un’altra festività del calendario liturgico cattolico: la Festa degli angeli custodi, che, proprio come i nonni, proteggono e custodiscono i bambini. Moltissime famiglie si impegnano ogni anno per rendere speciale questa giornata per i loro nonni.  Numerose sono le iniziative  organizzate  organizzate  per questa ricorrenza.  E’ importante tuttavia notare che questa festa non viene celebrata contemporaneamente in tutto il mondo; cade in questa data solo in Italia.

L’origine di questa festa risale agli Stati Uniti, dove è stata istituita per la prima volta nel 1978. Successivamente, è stata introdotta anche nel Regno Unito e in altri paesi, inclusa l’Italia. Nel nostro paese, la Festa dei Nonni è stata ufficialmente inserita nel calendario attraverso una legge del 2005. Questa legge sottolinea l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno dei nuclei familiari  e all’interno delle comunità . Invita regioni, province e comuni a promuovere iniziative per valorizzare il ruolo dei nonni, senza richiedere la chiusura delle scuole ma piuttosto un’opportunità per discutere del ruolo dei nonni nelle famiglie e nella società.

Negli Stati Uniti, la Festa dei Nonni, chiamata National Grandparents Day, è stata istituita alla fine degli anni Settanta durante la presidenza di Jimmy Carter, grazie all’iniziativa di Marian McQuade, una madre di quindici figli e nonna di quaranta nipoti. Questa festa viene celebrata ogni anno la prima domenica di settembre, dopo il Labor Day, con il non ti scordar di me come fiore ufficiale.

La Festa dei Nonni è un’occasione speciale per onorare e apprezzare il ruolo significativo che i nonni giocano nella vita delle famiglie e nella società. La ricerca-  Realizzata da Swg per Deliveroo (1): “per quasi la metà dei nonni italiani, i nipoti sono un valido supporto per imparare ad utilizzare le nuove tecnologie. Per più della metà dei nipoti, il ricordo dei nonni è soprattutto legato ai racconti, agli insegnamenti ricevuti e ai sapori del buon cibo. Secondo la ricerca, il legame tra nonni e nipoti rimane solido anche nelle società complesse: 6 nonni su 10 dichiarano di vedere i propri nipoti almeno una volta a settimana e quasi la metà mangia con loro almeno una volta ogni 7 giorni. Nel tempo, però, cambia il valore del legame: per i più adulti, infatti, il ricordo dei nonni è soprattutto legato ai racconti (64% delle risposte) e agli insegnamenti ricevuti (41%). Mentre i più giovani danno più valore alla componente esperienziale: dal 55% delle risposte fornite dagli under 35 emerge che il legame è associato ai sapori del buon cibo preparato dai nonni o dalle nonne e gustato insieme. Tra le evidenze della ricerca, inoltre, è interessante notare come proprio i più giovani, più spesso rispetto agli adulti, ritengano di aver imparato proprio dai nonni il senso dell’amore (30%). Anche per i nonni il valore delle esperienze dirette sembra acquisire sempre maggior peso: svago e giochi (51%) e pranzi insieme (41%) sono i principali elementi che descrivono le ore trascorse insieme ai nipoti. Ma sono le nuove tecnologie a creare un nuovo e diverso terreno di condivisione tra nonni e nipoti: per il 44% dei nonni, infatti, i nipoti giocano un ruolo chiave nella propria “digitalizzazione”, aiutando i nonni nella conoscenza e nell’utilizzo dei dispositivi elettronici”.

 (1) https://www.lanazione.it/cronaca/festa-dei-nonni-4be76562